Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge carburanti, confermando la proroga del taglio delle accise fino al primo maggio. L’annuncio è arrivato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, al termine della riunione del governo. Una misura che punta a contenere l’impatto dei prezzi dei carburanti in un contesto economico ancora segnato da tensioni inflazionistiche e costi energetici elevati.

Giorgetti ha spiegato che il provvedimento non si limita alla proroga delle accise, ma introduce anche un intervento specifico per il settore primario: alle aziende agricole viene esteso il taglio delle imposte già previsto per la pesca, un allargamento che recepisce le richieste delle associazioni di categoria nell’ambito del pacchetto Transizione 5.0. L’obiettivo è sostenere comparti particolarmente esposti all’aumento dei costi energetici e alla volatilità dei mercati.

Per finanziare la proroga, il governo ha stanziato 500 milioni di euro, risorse recuperate dal sistema ETS, il meccanismo europeo di scambio delle quote di emissione. Una scelta che consente di evitare ulteriori pressioni sul bilancio pubblico, mantenendo al tempo stesso un sostegno diretto a famiglie e imprese.

Durante la conferenza stampa, Giorgetti ha affrontato anche la questione legata al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, finito al centro del dibattito pubblico nelle ultime ore. Il titolare dell’Economia ha però ridimensionato la portata della vicenda, affermando che “non si tratta di una questione politica” e che non ravvisa elementi tali da configurare un caso istituzionale. Una posizione che mira a evitare ulteriori tensioni all’interno della maggioranza e a riportare l’attenzione sulle misure economiche approvate dal governo.

Il decreto carburanti rappresenta dunque un tassello importante nella strategia dell’esecutivo per contenere i costi energetici e sostenere i settori produttivi più vulnerabili. Resta ora da capire se la proroga fino al primo maggio sarà sufficiente o se, nelle prossime settimane, si renderanno necessari ulteriori interventi per fronteggiare l’andamento dei prezzi.