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La seduta odierna del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) segna un passaggio rilevante per le politiche pubbliche del 2025, con decisioni che incidono direttamente su sanità, coesione territoriale e sviluppo, assumendo un peso particolare per il Mezzogiorno e per la Campania, tra le Regioni maggiormente interessate dagli interventi.

Presieduto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, con la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, il Cipess ha innanzitutto definito la cornice finanziaria del Servizio sanitario nazionale, deliberando il riparto delle risorse 2025 per oltre 135 miliardi di euro. Una decisione centrale in un contesto di forte pressione sui sistemi sanitari regionali, che nel Sud scontano storicamente carenze strutturali e maggiori bisogni assistenziali. Accanto a questo, il Comitato ha assegnato oltre 878 milioni di euro per progetti sanitari di rilievo nazionale e prioritario, previsti dal Piano sanitario, destinati anche alle Regioni meridionali per rafforzare servizi, prevenzione e assistenza territoriale.

Sempre in ambito salute, il Cipess ha approvato il riparto di 20 milioni di euro per l’attività degli Irccs a favore dei cittadini curati fuori Regione, un tema particolarmente sensibile per il Sud, dove la mobilità sanitaria continua a generare squilibri finanziari. A questo si aggiungono 25,3 milioni di euro per la sperimentazione della nuova remunerazione delle prestazioni erogate dalle farmacie, e 4 milioni di euro destinati a compensare le farmacie con basso fatturato Ssn, misure che incidono anche sulla tenuta dei servizi nelle aree meno servite.

Un altro snodo cruciale riguarda le politiche di coesione, ambito nel quale il Comitato ha operato una complessa rimodulazione delle risorse del Fondo sviluppo e coesione (Fsc). Per le programmazioni precedenti è stato disposto il definanziamento di alcuni Piani di sviluppo e coesione, compensato però, nella programmazione Fsc 2021-2027, da una riallocazione delle risorse, con l’obiettivo di garantire continuità agli interventi strategici. In questo quadro, la Campania rientra tra le Regioni interessate dalle rimodulazioni, insieme ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia, territori centrali per la strategia nazionale di riequilibrio territoriale.

Particolarmente rilevante per il Sud è anche il rifinanziamento di interventi infrastrutturali e di sviluppo, con la riassegnazione di risorse a progetti ritenuti prioritari, dopo una prima fase di definanziamento. Una scelta che conferma la volontà di non disperdere investimenti già avviati, soprattutto nelle aree dove la spesa pubblica rappresenta un volano decisivo per crescita e occupazione.

Il Cipess ha inoltre approvato la ripartizione di 15 milioni di euro per i territori che ospitano siti nucleari e impianti del ciclo del combustibile, risorse che coinvolgono anche aree del Mezzogiorno, e ha dato il via libera all’aggiornamento 2025 del Programma statistico nazionale, dal valore complessivo di oltre 303 milioni di euro, strumento fondamentale per orientare le politiche pubbliche basate sui dati.

Sul fronte della ricostruzione e dello sviluppo locale, sono stati deliberati finanziamenti specifici legati al Sisma Abruzzo 2009, ma il segnale politico più ampio che emerge dalla seduta riguarda la centralità del Sud nelle scelte di programmazione. In un contesto di risorse limitate e di revisione dei programmi, il Cipess conferma una linea che punta a concentrare gli investimenti dove il divario economico e sociale è più marcato, con la Campania chiamata a svolgere un ruolo di primo piano nella capacità di attuazione e spesa.

Nel complesso, le decisioni assunte delineano una strategia che intreccia rigore finanziario e rilancio degli investimenti, con l’obiettivo di rafforzare sanità, infrastrutture e sviluppo produttivo, riducendo i divari territoriali e sostenendo la crescita del Mezzogiorno nel medio periodo.


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