Si alza drammaticamente il livello dello scontro e della violenza in Francia per il secondo giorno di mobilitazione degli studenti. Quella che era nata come una protesta per chiedere più risorse all’istruzione pubblica e la copertura delle cattedre scoperte è degenerata in episodi di vera e propria guerriglia urbana, estendendosi rapidamente dai licei alle università di diverse regioni del Paese.

Gli episodi più gravi si registrano a Marsiglia, dove all’interno del liceo Victor Hugo il dirigente scolastico, il suo vice e altri due collaboratori sono stati aggrediti e cosparsi di benzina. Sempre nella città fiamminga un camion dei vigili del fuoco è stato assediato e dato alle fiamme davanti all’istituto Saint-Exupéry, costringendo l’azienda dei trasporti RTM a sospendere autobus, tram e metropolitane a causa delle continue aggressioni al personale. Scene analoghe in Normandia: a Rouen un incendio è divampato all’esterno del liceo Blaise-Pascal provocando il ferimento di due presidi, mentre a Nantes è stato appiccato il fuoco al liceo Mandela e nel Pas-de-Calais un altro dirigente è stato ricoverato dopo essere stato colpito all’orecchio da un razzo pirotecnico. Bloccata la rete dei tram anche a Strasburgo, mentre a Parigi si conta il ferimento di un agente della polizia municipale.

Di fronte al dilagare dei disordini, che contano oltre 600 fermi e almeno 85 agenti feriti, il primo ministro Sébastien Lecornu ha convocato d’urgenza un vertice interministeriale di crisi a Parigi e ha disposto l’annullamento di tutti gli spostamenti ufficiali dei ministri fino a lunedì. Il ministro dell’Istruzione, Édouard Geffray, ha definito le violenze di “estrema gravità” e autorizzato la didattica a distanza caso per caso per garantire la continuità scolastica.

L’emergenza ha scatenato una durissima polemica politica. La leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, e il presidente del partito Jordan Bardella hanno puntato l’indice contro La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon, accusandola di “arringare i giovani” e orchestrare le sommosse. Bardella ha avanzato la proposta di addebitare il conto dei danni stimate in milioni di euro alle famiglie dei responsabili e al partito di sinistra radicale, bollando LFI come una forza “sediziosa”.


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