Con la vittoria di Roberto Fico alla presidenza della Regione Campania, la componente del Partito Democratico — in particolare quella napoletana — si prepara a diventare l’azionista di maggioranza della futura giunta regionale. In queste ore si fanno già largo i primi nomi destinati a occupare le caselle chiave, a partire da esponenti storici e “big” del partito.
Tra i papabili c’è Mario Casillo, formalmente escluso dalla competizione elettorale ma con ancora un ruolo importante da giocare: per lui si ipotizza la carica di Vice Presidente della Giunta, con deleghe rilevanti come quella ai trasporti. Si tratterebbe di un segnale chiaro: nonostante non sia stato eletto, Casillo manterrebbe un’influenza – forse addirittura centrale – nella gestione regionale.
Altro nome che emerge con forza è quello di Maurizio Petracca, che dopo un’ottima performance elettorale in Provincia di Avellino (oltre 24mila preferenze, record assoluto per il Pd locale) potrebbe guidare un assessorato chiave come Agricoltura o Aree Interne. In un contesto regionale in cui le politiche per le aree interne e lo sviluppo rurale sono strategiche, la sua nomina rappresenterebbe un gesto di attenzione del Pd alle province interne, non solo ai salotti napoletani.
Non va inoltre scartata la possibilità che l’attuale Vice Presidente uscente, Fulvio Bonavitacola — da sempre fedelissimo dell’ex governatore uscente Vincenzo De Luca — conservi un ruolo di peso nella nuova giunta.
Infine, per la presidenza del Consiglio Regionale si fa strada il nome di Massimiliano Manfredi, esponente del Pd napoletano e fratello del sindaco di Napoli: un profilo che confermerebbe l’asse Napoli-Salerno-Roma come centro di gravità dell’assetto politico regionale.
Nel complesso, la composizione — ancora in divenire — della giunta delinea una scelta di continuità e stabilità per il Pd campano, giocata su un mix di figure con radicamento territoriale (Petracca), fedeltà politica al gruppo dirigente uscente (Bonavitacola), e rappresentanti “storici” della galassia napoletana (Casillo, Manfredi). Se confermati, questi nomi segnerebbero un forte consolidamento del Pd nella governance della Regione, con un occhio attento ai flussi di preferenze nei territori e alle complesse equilibri interni al partito.
Resta da vedere come verranno distribuite le deleghe definitive e se ci saranno sorprese: ma già ora, le ambizioni — e le responsabilità — sono chiare.
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