Prestiti Banca d'Italia

Il mercato italiano del credito riprende quota dopo la parentesi estiva e archivia un mese di settembre in crescita diffusa su base annua. È quanto certifica il nuovo Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights di Experian, elaborato attraverso le rilevazioni del Sistema di Informazioni Creditizie della società, che evidenzia un quadro di sostanziale espansione per quasi tutti i prodotti finanziari ad eccezione del comparto leasing/renting (-8,92% su base annua) e dei prestiti captive (-6,10%).

La dinamica espansiva risulta di particolare rilievo poiché si inserisce in un contesto macroeconomico caratterizzato da marcati elementi di incertezza. L’indice Istat di fiducia dei consumatori si attesta infatti a 91,2 punti, in diminuzione dai 94,5 punti precedenti, mentre l’inflazione è risalita al 4,2% per effetto dei costi energetici. Contemporaneamente, il TAEG sul credito al consumo ha superato la soglia del 10% a seguito del rialzo dei tassi di 25 punti base deciso dalla Banca Centrale Europea a metà settembre.

La spinta del Buy Now Pay Later e la ripresa dei prestiti personali

A trainare le erogazioni sono le formule di finanziamento flessibili e i prestiti d’importo contenuto, ideali per sostenere il potere d’acquisto quotidiano:

  • Buy Now Pay Later (BNPL): Registra un balzo del 23% rispetto a settembre 2025, con un valore medio della singola transazione pari a 208 euro (+10,4% annuo). La quota di richieste provenienti da utenti under 36 raggiunge il 44,7% del totale, confermando come la dilazione di pagamento sia ormai uno strumento strutturale per i più giovani;

  • Prestiti personali: Segnano un incremento del 17,7% su base annua, anche se l’importo medio erogato si riduce a 9.151 euro (-9,9%), evidenziando la tendenza dei consumatori a ricorrere al credito per coprire spese immediate e frazionate nel tempo.

Mutui e finanziamenti finalizzati: il peso del Sud e dei nuovi richiedenti

Sul fronte dell’acquisto della casa e dei beni di consumo durevoli, i dati mostrano una ripresa dei volumi e un profondo ricambio generazionale e geografico nella platea dei richiedenti.

I mutui residenziali aumentano del 2% su base annua e segnano un balzo del 35,6% rispetto ad agosto, con un importo medio richiesto di 122.989 euro (+5,2%). La crescita si concentra esclusivamente nelle regioni del Centro e del Sud (entrambe sopra il +5%). Sotto il profilo demografico, i Millennial rappresentano il 47,9% delle domande, mentre la Gen Z registra l’incremento annuo più marcato (+24,9%). Salgono inoltre al 31,1% le richieste inoltrate da cittadini nati all’estero (+7,2% annuo).

I prestiti finalizzati crescono del 3,5% annuo, con un valore medio di 1.955 euro (+12,6%). Il Sud assorbe il 46,5% delle istanze totali, mentre le domande femminili aumentano del 9% a fronte della stabilità di quelle maschili. Il 74% delle richieste riguarda veicoli e telefonia, con le domande per auto nuove che raddoppiano su base mensile (+99,1%) e i canali digitali che avanzano del 10,9%.

«I dati di settembre 2026 evidenziano come la crescita del credito in Italia si stia consolidando su base annua, dimostrando la resilienza della domanda pur in un quadro macroeconomico ancora sfidante. La vera notizia è il profondo mutamento nei profili dei richiedenti: un mercato trainato da cluster ben precisi, ovvero i giovani, le donne, le regioni del Sud e i nuovi italiani.» ha affermato Armando Capone, Amministratore Delegato di Experian Italia.


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