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La Commissione europea dà il proprio semaforo verde alla richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale (National Escape Clause) presentata dall’Italia. L’esecutivo dell’Unione ha concluso positivamente la propria istruttoria, rassicurando sulla solidità dei conti pubblici del Paese nel medio e lungo periodo.

La conferma è arrivata direttamente nel corso del consueto briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles da parte di un portavoce dell’istituzione comunitaria, che ha chiarito come la decisione sia giunta al termine di un’attenta analisi economica.

La valutazione tecnica e i prossimi passaggi al Consiglio UE

La richiesta formale di attivazione era stata inoltrata dal Governo italiano lo scorso 11 settembre. La valutazione condotta dai tecnici di Bruxelles ha evidenziato come l’applicazione della clausola non comprometta la tenuta della finanza pubblica nazionale.

  • Esito dell’istruttoria: La Commissione ha stabilito che, nel contesto macroeconomico italiano, il ricorso al meccanismo di salvaguardia non mette a rischio la sostenibilità fiscale nel medio termine.
  • Iter approvativo: Il fascicolo viene ora trasmesso ufficialmente al Consiglio dell’Unione Europea.
  • Tempistiche: Il Consiglio disporrà di un mese di tempo per pronunciarsi. Soltanto a seguito del via libera finale da parte degli Stati membri la clausola di salvaguardia potra considerarsi ufficialmente attiva per l’Italia.

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