Aurelio De Laurentiis e Matt Rizzetta tornano a confrontarsi sul futuro dell’SSC Napoli. Dopo i primi contatti e i tentativi dei mesi scorsi, il patron del Napoli Basket ha avuto un nuovo incontro informale con il presidente azzurro per ribadire la volontà di acquisire il club calcistico. Da parte di De Laurentiis non è arrivata alcuna chiusura preconcetta, ma piuttosto la conferma delle proprie e rigide condizioni finanziarie: per rilevare la società servono 2 miliardi di euro cash, garantiti e da versare in un’unica soluzione.
La richiesta economica riprende il filo delle trattative avviate nella prima metà del 2026, quando la cordata statunitense guidata da Rizzetta aveva messo sul piatto una cifra complessiva pari a 2,2 miliardi di euro, prevedendone però la corresponsione dilazionata in due diverse tranche. Un’impostazione d’acquisto allora respinta dal produttore cinematografico. Sullo sfondo della quotazione del club pesa anche il dossier legato al nuovo stadio, che la proprietà azzurra intende realizzare nell’area dell’ex raffineria Q8 a San Giovanni a Teduccio per valorizzare ulteriormente il patrimonio societario.
Il piano industriale promosso da Rizzetta punta a creare un’unica grande polisportiva partenopea capaci di abbracciare le principali eccellenze sportive cittadine, dal calcio al basket fino a pallavolo e pallanuoto. Restano tuttavia diverse visioni strategiche sulle infrastrutture: mentre De Laurentiis spinge per un nuovo impianto di proprietà, Rizzetta predilige la ristrutturazione dello Stadio Diego Armando Maradona affiancata dalla costruzione di un palasport moderno. Nonostante le distanze tecniche, l’imprenditore italo-americano si è detto pronto ad acquisire l’eredità sportiva ed aziendale costruita da De Laurentiis negli ultimi vent’anni.
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