Vincenzo De Luca e Roberto Fico Regione Campania

Vincenzo De Luca si prepara a passare la mano al suo successore, ma non risparmia critiche e stoccate a nessuno. Dopo giorni di silenzio, il presidente della Regione ha commentato con sarcasmo la candidatura del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli a presidente per il centrodestra. “Sono commosso”, ha detto De Luca con un sorriso, rispondendo ai cronisti a margine della presentazione del programma culturale Musica d’Artista 2025 a Salerno, lo si apprende da un articolo apparso su Agenda politica. Una battuta che, in perfetto stile De Luca, nasconde una precisa strategia: ridimensionare l’avversario e riaffermare la propria centralità nella contesa regionale.

Ma il governatore non ha risparmiato neppure il fronte progressista. Con una frecciatina al candidato del centrosinistra Roberto Fico, impegnato in questi giorni a definire il suo programma elettorale, De Luca ha voluto mettere i paletti: “Il programma del centrosinistra è fondamentalmente il programma del governo regionale attuale, non c’è molto altro da vendere o da spendere.” Una frase che suona come una ipoteca politica su quello che sarà il progetto del fronte democratico, e come un avvertimento all’ex presidente della Camera.

Il presidente ha aggiunto che la coalizione “sta lavorando con molta fatica e, per quello che mi risulta, con molta approssimazione. Darò un’occhiata la prossima settimana – ha precisato – ma è evidente che non saranno tollerati ideologismi e stupidaggini”. Un messaggio chiaro, diretto, che lascia intendere come De Luca voglia ancora essere l’arbitro del centrosinistra campano, anche se non più candidato.

Il governatore ha poi difeso con forza il proprio operato, ribadendo che la Regione ha già “un programma immenso”, con priorità ben definite. “A cominciare da quella a cui tengo più di tutto: il completamento della rete ospedaliera della Campania. Salerno ospita uno dei dieci nuovi grandi ospedali che stiamo realizzando. È un piano enorme, che ci permetterà di guardare con fiducia al futuro.”

Ma De Luca ha anche riconosciuto le difficoltà del contesto economico: “Il problema del lavoro e degli investimenti resta sullo sfondo, ma molto dipenderà dal governo nazionale. Non avremo più i fondi del Pnrr e avremo meno fondi di coesione. Dobbiamo essere in grado di investire fino all’ultimo euro disponibile per aprire cantieri e creare occupazione.”

Tra ironia, rivendicazioni e strategia, De Luca si conferma un protagonista difficile da ignorare nella politica campana. Mentre Cirielli scalda i motori e Fico lavora ai contenuti, il governatore uscente rimane al centro della scena, pronto a ricordare a tutti che il vero banco di prova, in Campania, sarà ancora una volta la concretezza del governo regionale.


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