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Con una decisione approvata nell’adunanza del 28 maggio 2025, il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha fornito importanti chiarimenti sul tema della preparazione della documentazione di gara da parte di soggetti esterni. L’intervento mira a rafforzare la trasparenza e la correttezza delle procedure di affidamento, contrastando il rischio di dichiarazioni non veritiere sul possesso dei requisiti di partecipazione.

L’ANAC ha sottolineato che, nel caso in cui un operatore economico affidi a un professionista esterno o a una società di consulenza la redazione della documentazione tecnica o amministrativa per la partecipazione a una gara pubblica, è essenziale accertarsi che tale soggetto non abbia ricevuto e non riceverà incarichi analoghi da altri concorrenti nella stessa procedura.

A tutela della regolarità della gara, l’Autorità suggerisce l’inserimento di una clausola di esclusiva nel mandato conferito al consulente. Tale clausola deve vincolare il professionista o la struttura dedicata della società di consulenza a lavorare esclusivamente per un solo operatore economico nella preparazione della relazione tecnica o di ogni altra documentazione richiesta dal bando.

Il mancato rispetto di questo principio potrebbe comportare rilevanti conseguenze in termini di affidabilità dell’offerta e potrebbe anche configurare un potenziale conflitto di interesse, pregiudicando l’intera procedura competitiva.

Il chiarimento dell’ANAC si inserisce in un contesto normativo sempre più attento alla correttezza delle condotte degli operatori economici e dei professionisti coinvolti nei processi di gara, rafforzando la necessità di trasparenza, imparzialità e tracciabilità in tutte le fasi della partecipazione agli appalti pubblici.


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