Intelligenza artificiale - Ai act Quadrivio Group

L’Italia compie un passo decisivo nella regolazione delle competenze legate all’Intelligenza Artificiale. Il Dipartimento per la trasformazione digitale annuncia la pubblicazione della norma UNI 11621‑8:2026, il primo standard nazionale in Europa che definisce in modo sistematico i profili professionali dell’ecosistema AI. Un risultato che colloca il Paese in una posizione di avanguardia nel processo di attuazione del Regolamento europeo 2024/1689 – AI Act, che richiede che i sistemi di IA siano progettati, gestiti e monitorati da figure dotate di competenze certificate.

La norma nasce in un contesto di profonda evoluzione normativa e tecnologica. L’AI Act introduce obblighi stringenti per gli operatori, imponendo requisiti di trasparenza, sicurezza e responsabilità. La UNI 11621‑8 traduce questi principi in ruoli professionali chiari, competenze misurabili e indicatori di performance, offrendo a imprese, pubbliche amministrazioni e organismi di certificazione un quadro di riferimento omogeneo.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione, Alessio Butti, sottolinea la portata strategica dell’iniziativa: “Siamo i primi in Europa ad aver rilasciato uno standard coerente con l’AI Act e con la normativa nazionale, capace di rafforzare il perimetro delle competenze e delle responsabilità nell’Intelligenza Artificiale”. I dodici profili, aggiunge, rappresentano “uno strumento operativo per qualificare e certificare le competenze in modo omogeneo”, rendendo più solido il percorso di adozione dell’IA nel Paese.

La norma definisce dodici profili professionali, articolati secondo la metodologia UNI 11621‑1 e allineati all’e‑Competence Framework europeo. Per ciascuno vengono specificati missione, compiti, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità e KPI. Le figure coprono l’intera filiera dell’IA: dalla governance strategica alla ricerca, dallo sviluppo algoritmico alla sicurezza, dalla gestione dei dati alla progettazione di prodotti basati su IA.

Tra i ruoli individuati figurano il Chief AI Officer, l’AI Product Manager, l’AI Data Scientist, l’AI Security Specialist, l’AI Prompt Engineer e l’AI Research Scientist, delineando un ecosistema professionale che rispecchia la complessità delle tecnologie emergenti e delle loro applicazioni.

La norma si rivolge a un pubblico ampio: imprese, pubbliche amministrazioni, università, ITS Academy, organismi di certificazione e professionisti ICT che intendono aggiornare o riconvertire le proprie competenze. È inoltre coerente con la Legge 132/2025, che promuove percorsi di alfabetizzazione e certificazione delle competenze sull’IA.

L’Italia si dota così di uno strumento che non solo risponde agli obblighi europei, ma contribuisce a strutturare un mercato del lavoro più trasparente, qualificato e competitivo. In un momento in cui l’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo processi produttivi, servizi pubblici e modelli di business, la definizione di standard professionali rappresenta un tassello essenziale per garantire adozione responsabile, sicurezza e crescita economica.


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