L’Università Federico II di Napoli compie un passo decisivo nel posizionamento dell’Italia nel panorama internazionale delle tecnologie quantistiche. Venerdì 16 gennaio, nel campus di Monte Sant’Angelo, viene inaugurato Napoli@FedericoII, il primo Quantum Internet Testbed nazionale, un’infrastruttura di ricerca avanzata che segna la conclusione di una lunga fase di progettazione e l’avvio di una nuova stagione di sperimentazione sul campo. L’occasione è il workshop “Towards a National Quantum Internet Infrastructure”, appuntamento di rilievo nazionale che riunisce mondo accademico, istituzioni e industria.
Il Quantum Internet Testbed nasce come open lab, concepito per permettere a ricercatori e imprese di sviluppare e testare nuove soluzioni per l’interconnessione di reti quantistiche basate su entanglement e quantum repeaters, in grado di coesistere con il traffico dati classico. Un salto tecnologico che apre scenari inediti per le comunicazioni del futuro, soprattutto in termini di sicurezza e resilienza delle infrastrutture critiche.
A guidare la nuova infrastruttura sono i professori Angela Sara Cacciapuoti e Marcello Caleffi, direttori del Quantum Internet research group della Federico II. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: creare una piattaforma unica in Italia per esplorare soluzioni di Quantum Key Distribution (QKD) senza “trusted nodes”, uno degli elementi chiave per garantire comunicazioni strategiche realmente sicure. Centrale, in questo percorso, è lo sviluppo di un software di controllo proprietario progettato a Napoli, pensato per assicurare al Paese indipendenza tecnologica dai singoli fornitori e rafforzare la sovranità digitale nazionale.
L’iniziativa è resa possibile grazie ai fondi del PNRR e alla collaborazione con la Fondazione RESTART, e rappresenta un esempio concreto di come l’eccellenza scientifica possa trasformarsi in capacità industriale. Attorno al Testbed si è infatti costruito un ecosistema che coinvolge alcuni dei principali attori del settore: TIM, Leonardo, Thales Alenia Space e IBM, grandi gruppi internazionali come Airbus e Huawei, e startup innovative quali Photon Technology Italy, Telsy, Think Quantum e QTI.
Il workshop in programma a Monte Sant’Angelo non è solo una presentazione tecnologica, ma un momento di confronto strategico sulle architetture, le sfide aperte e le prospettive di una Quantum Internet italiana, con particolare attenzione al trasferimento industriale, all’autonomia strategica e alla protezione delle infrastrutture critiche. Alla giornata partecipano i vertici dell’Ateneo, tra cui il rettore Matteo Lorito, rappresentanti dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e un videomessaggio del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessio Butti.
Con Napoli@FedericoII, l’Italia compie un passo concreto verso la costruzione di una rete quantistica nazionale, collocandosi in una posizione di avanguardia in Europa e aprendo nuove opportunità per la ricerca, l’industria e la sicurezza del sistema Paese.
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