Ricchi e poveri dati

Il divario tra ricchi e poveri in Italia continua ad ampliarsi. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Fondazione Fiba – First Cisl, che analizza la distribuzione della ricchezza delle famiglie italiane sulla base dei dati BCE. La fotografia scattata dall’Osservatorio è netta: il 5% più ricco delle famiglie detiene oggi il 50,2% della ricchezza nazionale, contro il 39,9% registrato quindici anni fa. Una concentrazione sempre più marcata, che si inserisce in un trend di lungo periodo.

Il 10% più abbiente possiede complessivamente 6.866,5 miliardi di euro, pari al 60,6% della ricchezza netta totale, che ammonta a 11.333,1 miliardi. Il nono decile detiene 1.489,4 miliardi (13,1%), mentre la metà meno abbiente delle famiglie italiane si ferma a 821,7 miliardi, appena il 7,3% del totale. Una forbice che continua ad allargarsi e che conferma la crescente polarizzazione economica del Paese.

La concentrazione è ancora più evidente nel comparto degli investimenti finanziari. Il 10% più ricco controlla il 93,3% delle azioni quotate, **l’82,5%## Rapporto Fiba–First Cisl: il 5% delle famiglie italiane possiede oltre il 50% della ricchezza nazionale


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