Napoli turismo

Nel 2024 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia ha registrato un aumento del 5% in termini nominali e di quasi il 4% in termini reali, confermando la ripresa solida del comparto turistico dopo gli anni segnati dalla pandemia. Lo rileva l’indagine sul turismo internazionale della Banca d’Italia, che fotografa un settore in fase di normalizzazione dei flussi, con una crescita uniforme della spesa sia da parte dei turisti provenienti dai Paesi dell’Unione Europea che di quelli extra-UE.

L’incremento delle entrate è stato trainato in particolare dai visitatori provenienti dalla Germania e dalla Spagna, ma anche da Paesi asiatici, la cui presenza sta tornando a livelli significativi. Quanto all’America, la flessione della spesa turistica degli statunitensi è stata più che compensata dal maggiore contributo dei viaggiatori canadesi, segnale di un mercato nordamericano ancora in fase di riassestamento.

A sostenere la crescita è stata, ancora una volta, la domanda di vacanze culturali e soggiorni nelle città d’arte, che si confermano il cuore pulsante dell’offerta turistica italiana e la prima scelta dei visitatori stranieri.

Parallelamente, anche la spesa dei viaggiatori italiani all’estero ha registrato un aumento: +4,5% in termini nominali e +0,9% in termini reali, con una propensione prevalente a viaggi nei Paesi dell’area euro e per motivi di vacanza. L’andamento, seppur positivo, è più contenuto rispetto a quello in ingresso, confermando l’Italia come destinazione privilegiata nel panorama internazionale, anche per la tenuta competitiva in termini di attrattività culturale.

La fotografia emersa dall’analisi di Banca d’Italia rafforza la centralità del turismo culturale nel rilancio del Paese, ribadendo l’urgenza di politiche di valorizzazione del patrimonio artistico e infrastrutture adeguate per sostenere una crescita stabile e sostenibile nel medio periodo.


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