È stato il varo dell’AC75 di La Roche-Posay Racing Team l’occasione per fare il punto sui lavori a Bagnoli e su quello che accadrà a Napoli a partire dal prossimo maggio con l’America’s Cup. Ne abbiamo parlato con Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, rispettivamente presidente e direttore generale di Sport e Salute, il soggetto attuatore dei lavori previsti per l’evento. Questi i passaggi più significativi del loro intervento a due voci.

“È un progetto che continua a prendere forma e nel rispetto del cronoprogramma. I francesi hanno messo in acqua il primo AC75, i lavori come potete vedere stanno andando avanti in maniera celere, siamo molto soddisfatti. Ricordo quando, diversi mesi fa, con il presidente eravamo sul molo di Bagnoli e sognavamo questo momento che adesso è arrivato. Tra l’altro, in una giornata meravigliosa, con una luce straordinaria.

Quando si parte si dice che si è a metà dell’opera. Ecco, noi invece sentiamo tutta la pressione di non essere proprio a metà dell’opera, ma di avere ancora tantissimo lavoro davanti, per dare a Bagnoli la possibilità di vivere e realizzare quel sogno che tutti noi avevamo immaginato più di un anno e mezzo fa.

Erano trent’anni che non si poteva calpestare questa zona dove ci troviamo, siamo davanti a una svolta per la città, al di là della Coppa America. Durante le preregate abbiamo visto tanto orgoglio, tanta felicità e tanto senso di appartenenza verso una città che vuole far bella figura e vuole far vedere che è la migliore sede che ha mai potuto ospitare l’America’s Cup. E Bagnoli è sicuramente il posto dove possono stare tutti i sette team in maniera incredibilmente unita fra terra e mare.

L’interesse verso questa manifestazione e verso Napoli sta crescendo di giorno in giorno. Sono convinto che quando arriveremo a maggio prossimo l’evento sarà veramente di portata globale e ce ne accorgeremo. Forse ancora non ci si rende conto in maniera precisa di cosa significherà l’America’s Cup a Napoli nel 2027, ma sarà un appuntamento straordinario.

Entro la fine dell’anno saremo già a buon punto. Partiranno tutti i lavori che riguardano il broadcasting, la parte di produzione televisiva. Partiranno i lavori delle basi per gli AC40, siamo perfettamente nei tempi, come sapete è tutto un allestimento temporaneo, ma di grandissima qualità, quindi stiamo lavorando in maniera minuziosa su alcuni particolari qualitativi che servono a creare le migliori condizioni.

Stiamo per completare anche il masterplan insieme ad America’s Cup e al Comune di Napoli per quanto riguarda tutta la parte del lungomare Caracciolo e tutto quello che dovrà avvenire lì , anche al servizio della città. Lavoreremo molto sulla parte dei servizi,  dei trasporti, dovremo lavorare molto sulla connettività, a un collegamento fra Bagnoli e la città stessa, perché anche a Bagnoli, dove siamo oggi, ci sarà comunque un fan village straordinario, dove tutte le persone potranno vedere quello che succede nei paddock e quello che succede nel backstage della manifestazione. E il collegamento fra Napoli e Bagnoli vedrà diverse sorprese.

Noi siamo fiduciosi per natura, poi devo dire che in Italia in generale abbiamo dimostrato che, nonostante qualche scetticismo iniziale, alla fine le cose le facciamo, molto bene e anche nei tempi dovuti, quindi ripeto: siamo fiduciosi”.


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