Città Metropolitana di Napoli Bilancio

La Città Metropolitana di Napoli mette in campo una manovra finanziaria di ampio respiro, approvata dal Consiglio metropolitano con il voto favorevole della maggioranza. Il Bilancio di Previsione 2026 vale 610 milioni di euro, con una previsione di cassa che raggiunge il miliardo, e si configura come uno strumento centrale di programmazione per lo sviluppo dell’intera area metropolitana nel triennio 2026-2028.

Il documento contabile, corredato dal Documento Unico di Programmazione, dal Programma triennale delle opere pubbliche, dai piani di alienazione e valorizzazione immobiliare e dal programma degli acquisti di beni e servizi, rafforza il ruolo dell’Ente come snodo strategico tra Comuni, Stato e risorse sovraordinate, in particolare quelle legate al PNRR e ai Piani Urbani Integrati.

Ampio spazio è riservato agli investimenti in scuole, che assorbono 150 milioni di euro, pari a un quarto dell’intera manovra. Le risorse sono destinate sia alla manutenzione e all’adeguamento tecnologico degli edifici esistenti sia alla realizzazione di nuove cittadelle scolastiche, considerate un’infrastruttura chiave per la crescita sociale ed economica del territorio. Rilevante anche il capitolo dedicato a trasporti e mobilità, con 102,5 milioni destinati al trasporto pubblico locale e al miglioramento della rete stradale, in un’ottica di maggiore accessibilità e coesione territoriale.

Il bilancio interviene inoltre sul fronte della sostenibilità ambientale, con 24 milioni di euro per la tutela del territorio, la difesa del suolo, la manutenzione dei versanti e delle coste, la gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle aree protette. Alla cultura sono destinati 8,25 milioni, mentre 10 milioni vanno al sostegno dell’occupazione e 2 milioni all’assetto del territorio e all’edilizia abitativa. Completano il quadro 182 milioni per le relazioni con le autonomie locali e 60 milioni per servizi per conto terzi.

Il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi ha definito la Città Metropolitana “un ente in salute”, sempre più orientato alla programmazione e al coordinamento dello sviluppo, sottolineando la sinergia con i Comuni e i settori produttivi. Sulla stessa linea il vicesindaco Giuseppe Cirillo, che ha evidenziato la capacità dell’Ente di intercettare e gestire risorse complesse, trasformandole in interventi concreti sul territorio. Il consigliere delegato al Bilancio Marco Antonio Del Prete ha rimarcato come la manovra certifichi una gestione solida, capace di conciliare investimenti e equilibrio dei conti.

La seduta si è aperta con un momento di solidarietà per gli sfollati di Casoria, colpiti dal crollo di una palazzina, e con il ricordo dell’ex segretario generale Franco Nardone. Dopo l’approvazione del bilancio, il Consiglio ha dato il via libera anche alla razionalizzazione delle partecipate, all’aggiornamento del Piano Strategico triennale e alla conferma dell’acquisizione di beni confiscati alla criminalità organizzata, rafforzando il profilo istituzionale e sociale dell’Ente.

Il documento sarà ora sottoposto al parere della Conferenza Metropolitana, passaggio necessario per l’approvazione definitiva.


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