Ore di attesa estenuanti, corsie bloccate dal traffico e automobilisti costretti a vagare tra i comuni della provincia nella speranza di trovare una pompa ancora attiva. Nell’area metropolitana di Napoli il blocco degli autotrasportatori contro il caro carburante sta provocando pesantissimi disagi alla vita quotidiana della popolazione. Da Mugnano a Pozzuoli, fino ai quartieri cittadini di Pianura e Fuorigrotta, la paralisi delle consegne sta gradualmente esaurendo le scorte di benzina, diesel e persino GPL.
La ricerca di un impianto di erogazione funzionante si è trasformata in una vera e propria impresa. Oltre alle code chilometriche che congestionano la viabilità cittadina, si moltiplicano gli episodi di automobilisti e scooteristi rimasti completamente a secco lungo le strade. La corsa al pieno rischia così di prosciugare in poche ore anche gli ultimi distributori rimasti operativi, mentre sui social media i cittadini si organizzano in gruppi di segnalazione per tracciare una mappa in tempo reale degli impianti aperti.
A rendere il clima ancora più teso sono le forti polemiche sui costi al litro. Diversi automobilisti denunciano speculazioni e rincari record, segnalando stazioni di servizio con il diesel salito fino a 2,799 euro al litro e la benzina a 2,499 euro, cifre ben superiori alle medie nazionali. Una situazione di emergenza che non risparmia neanche il settore sanitario: l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate ha lanciato un fermo allarme sulla tenuta dei servizi d’emergenza, dei trasporti dei pazienti dializzati, dei trasferimenti interospedalieri e del 118, chiedendo di garantire corridoi prioritari per i rifornimenti dei mezzi di soccorso.
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