L’incontro tra Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale della Campania, e Marcello Pittella, presidente del Consiglio regionale della Basilicata, segna la nascita di un asse politico‑istituzionale che punta a difendere la governance territoriale dei fondi europei. Una posizione netta contro le spinte centraliste che, secondo i due presidenti, rischiano di sottrarre alle Regioni poteri decisivi di programmazione, trasferendoli allo Stato e ai Comuni.
Al centro del confronto c’è la gestione delle risorse comunitarie, che nel Mezzogiorno rappresentano ormai una quota essenziale della spesa pubblica. Manfredi lancia l’allarme: «È in atto un tentativo di riformare la spesa dei fondi Ue sottraendo competenze alle Regioni. Per noi sarebbe drammatico». Il presidente campano indica Pittella come capofila nazionale di questa battaglia, sottolineando come il Sud abbia dimostrato negli ultimi anni una capacità di spesa superiore alle aspettative.
Manfredi rivendica il caso Napoli come esempio emblematico: «In meno di cinque anni la città è passata dal rischio default a prima in Italia per attrazione di investimenti e capacità di spesa del Pnrr». Un risultato che, secondo il presidente, dimostra come il Mezzogiorno sia oggi «la vera locomotiva del Paese», con una crescita più intensa rispetto al Nord negli ultimi quattro anni. Da qui la necessità di difendere l’autonomia regionale e il ruolo dei Consigli, già rafforzato da processi di maggiore coinvolgimento nella programmazione.
Sulla stessa linea Pittella, che denuncia la marginalizzazione delle assemblee legislative: «Le Regioni vivono per il 60‑70% di fondi europei e Fsc, ma la programmazione la fanno Europa, Governo e presidenti di Regione. Gli Uffici di Presidenza dei Consigli non hanno voce». Da qui la proposta di un nuovo metodo basato sull’ascolto dei territori e la creazione di un coordinamento politico meridionale con una visione mediterranea.
Campania e Basilicata condividono dossier strategici: la crisi dell’automotive, le filiere dell’aerospazio, le grandi opere infrastrutturali come l’Alta Velocità Bari‑Napoli, lo sviluppo dell’aeroporto di Pontecagnano, il rilancio della ZES e la valorizzazione del porto di Salerno e del golfo di Policastro. «Lavorando insieme possiamo spingere il Governo verso progetti interregionali di interesse nazionale», afferma Pittella.
All’incontro hanno partecipato anche i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Campania, tra cui i vicepresidenti Luca Trapanese e Giuseppe Fabbricatore, la consigliera segretaria Lucia Fortini e il capogruppo Francesco Iovino. A settembre è previsto un nuovo appuntamento a Maratea, per consolidare l’asse politico e definire un’agenda comune in vista della programmazione 2028‑2034 dei fondi strutturali, con particolare attenzione al Fondo Sociale Europeo.
La strategia è chiara: costruire un fronte meridionale capace di difendere l’autonomia regionale, valorizzare le competenze territoriali e trasformare il Mezzogiorno in un attore centrale dello sviluppo nazionale ed europeo.
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