Roberto Fico Regione Campania

La nuova Giunta della Regione Campania nasce all’insegna della coesione politica e della responsabilità istituzionale, almeno nelle intenzioni del presidente Roberto Fico. All’indomani della formazione dell’esecutivo regionale, il governatore respinge le critiche del centrodestra e chiarisce l’impianto politico che ha guidato le sue scelte: nessuna spartizione secondo il manuale Cencelli, ma una squadra costruita attraverso un confronto articolato con tutte le forze della maggioranza.

“In giunta è coinvolta tutta la coalizione, come è normale che sia”, spiega Fico in un’intervista, sottolineando che la composizione dell’esecutivo è il risultato di un dialogo serio e costruttivo con partiti e liste civiche. Al centro, rivendica il presidente, non ci sono equilibri aritmetici ma competenze, esperienze e professionalità messe al servizio dei campani.

Particolarmente rilevante è la decisione di mantenere per sé le deleghe più strategiche: Sanità, Bilancio e Fondi europei. Una scelta che Fico definisce coerente con la fase iniziale della legislatura, segnata dall’esercizio provvisorio dei conti regionali, reso necessario dal calendario elettorale. “Mi assumo pienamente la responsabilità politica di come verranno spese le risorse della Regione”, afferma, spiegando che l’obiettivo è avviare la macchina amministrativa e tracciare con chiarezza la linea politica.

Il presidente rivendica anche la regolarità dei tempi, ricordando che la Giunta è stata nominata entro i dieci giorni previsti dall’insediamento del Consiglio regionale. Un passaggio che, nelle sue parole, certifica un iter “chiaro e trasparente”, frutto di incontri diretti con tutte le componenti della maggioranza a Palazzo Santa Lucia.

Ora che l’esecutivo è al completo, l’attenzione si sposta sulle priorità di governo. Fico indica come centrali sanità, trasporti, lavoro e sostegno alle fasce più fragili, escludendo una politica fatta di “provvedimenti bandiera”. L’impostazione annunciata è quella di una programmazione di medio-lungo periodo, capace di affrontare nodi strutturali come la riduzione delle diseguaglianze, il contrasto allo spopolamento delle aree interne, la valorizzazione delle eccellenze produttive, il supporto alle imprese e la riduzione delle liste d’attesa nella sanità.

Non manca un riferimento diretto ai giovani e al rischio di emigrazione: garantire il diritto a costruire il proprio futuro in Campania viene indicato come uno degli assi politici della legislatura. Il tutto, conclude Fico, attraverso un metodo fondato sul lavoro di squadra e su una forte sinergia tra Regione, enti locali, istituzioni nazionali e società civile.

Una linea che punta a consolidare il modello di una coalizione progressista di governo, chiamata ora a misurarsi non più con la fase elettorale, ma con la concretezza dell’azione amministrativa.