Campi flegrei

 

Continua lo sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei, con un totale di 556 eventi registrati dal 15 febbraio alle 16:53. Lo comunica l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che ha diffuso un aggiornamento sulla situazione alle ore 13 di oggi.

La magnitudo dei sismi varia tra 0 e 3.9, con sei eventi superiori a magnitudo 3. L’ultimo, di magnitudo 3.1, è stato rilevato alle 3:22 di questa notte, con epicentro a una profondità di 2,3 chilometri.

L’Ingv sottolinea che lo sciame sismico è ancora in corso e invita i cittadini a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali per ricevere informazioni aggiornate sul fenomeno.

Rispetto al fenomeno bradisismico ai Campi Flegrei, “la situazione è monitorata” e “per il momento non c’è nessuna preoccupazione”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara a margine della cerimonia inaugurale del “Treno del Ricordo” 2025, progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, presso il binario 14 della Stazione di Napoli Centrale.

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Campi Flegrei (dal greco antico φλέγωphlégō, “brucio”, letteralmente “campi ardenti”) sono una vasta area di natura vulcanica della città metropolitana di Napoli, attiva da più di 80 000 anni. Abitati sin dall’epoca preistorica e protostorica, furono luogo dell’insediamento delle prime colonie della Magna Grecia nell’VIII secolo a.C., comprese tra gli odierni comuni di Napoli, Bacoli e Pozzuoli. Costituiscono un territorio di rilevanza storica, culturale e geologica.