Carburanti, diesel, gasolio, benzina

La settimana si apre con un nuovo segnale di tensione sui prezzi dei carburanti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, aggiornati a giovedì 14 maggio 2026, il costo medio in modalità self lungo la rete stradale nazionale si attesta a 1,936 euro al litro per la benzina e 1,988 euro al litro per il gasolio. Una dinamica che conferma la fase di stabilizzazione su livelli elevati, dopo settimane di oscillazioni legate ai mercati energetici internazionali.

Sulla rete autostradale, come spesso accade, i valori risultano ancora più alti: 2,011 euro al litro per la benzina e 2,067 euro al litro per il gasolio. Il superamento della soglia psicologica dei 2 euro torna così a essere la norma per chi viaggia sulle principali direttrici del Paese.

L’andamento dei prezzi riflette un mix di fattori: le tensioni geopolitiche che continuano a influenzare il costo del greggio, la volatilità dei mercati internazionali e il peso strutturale delle accise, che mantengono i listini italiani tra i più alti d’Europa. A ciò si aggiunge la stagionalità: con l’avvicinarsi dell’estate, la domanda tende fisiologicamente a crescere, contribuendo a sostenere i prezzi.

Il Mimit, attraverso il monitoraggio quotidiano, punta a garantire trasparenza e tracciabilità dei listini, mentre le associazioni dei consumatori continuano a chiedere interventi strutturali per contenere l’impatto sui bilanci familiari e sui costi di trasporto. Il tema resta centrale anche per le imprese della logistica e dell’autotrasporto, che da mesi segnalano un aumento dei costi operativi.

La fotografia del 14 maggio conferma dunque un quadro di pressione costante sui carburanti, in un contesto economico già segnato da inflazione energetica e incertezze globali. Le prossime settimane diranno se il trend potrà stabilizzarsi o se nuovi rialzi sono all’orizzonte.


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