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Nel 2025 il mercato immobiliare di Napoli ha registrato un andamento quasi speculare tra compravendite e locazioni. I prezzi di vendita sono aumentati del 3,6% rispetto al 2024, mentre i canoni di affitto sono saliti del 3,5%, confermando una dinamica di crescita equilibrata nel breve periodo. È quanto emerge dalla prima edizione del Market Monitor elaborato da Immobiliare.it Insights, società di data intelligence del gruppo Immobiliare.it.

Alla fine del 2025, per acquistare un immobile nel capoluogo campano erano necessari poco meno di 3.000 euro al metro quadro, mentre per affittare il budget medio richiesto si attestava a 14,6 euro al metro quadro. Tuttavia, osservando l’orizzonte degli ultimi cinque anni, la crescita dei canoni si è rivelata molto più sostenuta rispetto a quella dei valori di compravendita, segnalando una pressione strutturale sul comparto locativo.

Le previsioni per il 2026 indicano una nuova divergenza: i canoni sono stimati in aumento del 4,7%, contro un incremento più contenuto dei prezzi di vendita, attesi a +2,7%. Un dato che riflette il progressivo riequilibrio tra domanda e offerta nei due segmenti.

Nel 2025 la domanda di acquisto ha mostrato un deciso rafforzamento. La pressione di domanda per le case in vendita è cresciuta del 16,9% su base annua, mentre l’offerta si è ridotta del 3,4%. Scenario opposto nel mercato delle locazioni, dove la pressione di domanda è diminuita del 19,9% e lo stock disponibile è aumentato del 25,2%, segnalando un parziale allentamento delle tensioni.

Resta centrale il tema dell’accessibilità economica. A Napoli i nuclei mono-reddito possono permettersi solo il 17,5% delle abitazioni in vendita e appena il 5,3% di quelle in affitto. Le famiglie con due redditi accedono invece a quote più ampie e simili tra i due comparti, pari al 44,9% per le compravendite e al 43,7% per le locazioni. Negli ultimi anni, tuttavia, l’accessibilità all’acquisto per i bi-reddito è diminuita di circa 17 punti percentuali, mentre quella relativa agli affitti è rimasta sostanzialmente stabile.

Sul fronte delle transazioni, il 2025 segna un ritorno alla crescita dopo le flessioni del 2023 e del 2024. Le compravendite, misurate in NTN (Numero di Transazioni Normalizzate), sono state circa 7.970 (+2,7% annuo), con un fatturato complessivo stimato in 1.564 milioni di euro (+2,8%). Un recupero moderato che conferma la resilienza del mercato partenopeo, pur in un contesto di crescente attenzione ai temi di sostenibilità economica e accesso alla casa.


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