Francesco Napoli Confapi bilancio manovra

“La crescita delle crisi d’impresa è un segnale che non possiamo sottovalutare, soprattutto nel Mezzogiorno, dove ogni azienda che chiude significa meno occupazione, competenze e ricchezza sul territorio”.

Lo afferma Francesco Napoli, consigliere CNEL e vicepresidente nazionale di Confapi con delega al Mezzogiorno, commentando i dati dell’Osservatorio Unioncamere sulla crisi d’impresa, anticipati dal Sole 24 Ore.

Nel primo semestre 2026 sono state aperte in Italia 5.230 liquidazioni giudiziali. Nelle principali regioni meridionali se ne registrano 478 in Campania, 320 in Puglia, 279 in Sicilia e 101 in Calabria.

“Nel Sud – sottolinea Napoli – la chiusura di un’impresa ha un impatto ancora più grave perché avviene in territori con una minore densità produttiva. La prima politica per lo sviluppo del Mezzogiorno deve essere evitare che imprese ancora sane e produttive siano costrette a uscire dal mercato”.

Occorre intervenire prima che la difficoltà diventi irreversibile: “Servono credito più accessibile, costi energetici competitivi, meno burocrazia e strumenti efficaci di prevenzione delle crisi. Il Mezzogiorno non chiede assistenza, ma condizioni per competere”.

“Difendere le PMI del Sud – conclude Napoli – significa difendere occupazione e territori e contribuire alla crescita dell’intero Paese”.


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