Roberto Fico

La Giunta regionale della Campania, riunitasi questa mattina a Palazzo Santa Lucia, ha approvato una serie di provvedimenti che delineano con chiarezza la traiettoria politica ed economica del governo regionale: coesione territoriale, rafforzamento del welfare, investimenti urbani strategici e valorizzazione delle infrastrutture pubbliche, con una particolare attenzione alla città di Napoli e ai suoi asset simbolici.

Uno degli assi portanti dell’azione regionale riguarda le Strategie territoriali per le Aree Interne, ambito per il quale viene introdotto un nuovo modello di governance. L’obiettivo è garantire il pieno utilizzo delle risorse europee, rispettando target di spesa e performance, e rafforzare l’attuazione della Strategia nazionale per le Aree interne. In questa cornice si colloca l’istituzione di un Comitato d’indirizzo presieduto dal Presidente della Regione, chiamato a monitorare l’avanzamento degli interventi e a intervenire sulle criticità, assicurando coordinamento tra territori e livelli istituzionali.

Parallelamente, la Giunta ha dato il via libera allo schema di Protocollo d’Intesa tra Regione Campania e Comune di Napoli, che rappresenta uno dei passaggi politicamente più rilevanti della seduta. Il documento definisce un modello di governance condivisa per la realizzazione di interventi strategici sulla città, che spaziano dalle politiche dell’abitare al potenziamento del trasporto pubblico locale, con l’acquisto di 35 nuovi tram, fino alla tutela ambientale e alla digitalizzazione dei servizi.

All’interno di questo pacchetto di interventi, assume un rilievo centrale l’adeguamento dello stadio Diego Armando Maradona, inserito in un più ampio programma di efficientamento energetico e consolidamento statico degli edifici pubblici. La riqualificazione dell’impianto non ha soltanto una valenza sportiva, ma si configura come un investimento strategico per l’economia urbana, l’attrattività internazionale di Napoli e la sicurezza di una delle infrastrutture simbolo della città. Il rafforzamento dell’impiantistica sportiva viene letto dalla Regione come leva di sviluppo, capace di generare ricadute occupazionali e indotto economico sul territorio.

Sul fronte della sanità territoriale, la Giunta ha preso atto dell’entrata in funzione di 16 nuove Case della Comunità, dotate delle tecnologie necessarie al pieno funzionamento. Si tratta di 7 strutture Hub operative h24 e 9 Spoke, pensate per garantire continuità assistenziale e rafforzare la medicina di prossimità, in linea con gli obiettivi del Pnrr e della riorganizzazione del sistema sanitario regionale.

Importante anche il capitolo lavoro e inclusione sociale. È stato approvato l’atto di indirizzo per il sostegno al progetto “Disoccupati e Inoccupati di Lunga Durata Napoli”, finalizzato all’inserimento socio-lavorativo di cittadini della Città Metropolitana attraverso tirocini extracurriculari di 12 mesi. Oltre agli 800 tirocinanti già finanziati, la Regione ha accolto la richiesta della Città Metropolitana di Napoli di contribuire con 3,5 milioni di euro per coprire ulteriori 430 beneficiari idonei, rafforzando una misura che incide direttamente sulla tenuta sociale del territorio.

In ambito educativo, sono stati approvati i criteri per le borse di studio 2025/2026, destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. L’importo è fissato a 250 euro, con una soglia Isee di 15.748,48 euro, per un finanziamento complessivo di circa 6,9 milioni di euro. La piattaforma per la presentazione delle domande sarà attiva all’inizio di marzo.

Completa il quadro l’aggiornamento del Tavolo per la valutazione e la promozione delle politiche sociali, che riattiva i meccanismi di partecipazione e concertazione, rafforzando il monitoraggio dei piani sociali di zona e la qualità del welfare campano.

Il presidente della Regione, Roberto Fico, ha sintetizzato il senso politico delle decisioni assunte sottolineando che “una Regione può crescere solo se crescono tutti i suoi territori”, ribadendo la centralità delle aree interne ma anche la necessità di un forte investimento su Napoli. In questo equilibrio tra coesione territoriale e grandi progetti urbani si colloca anche la scelta di puntare sullo stadio Diego Armando Maradona, simbolo identitario e infrastruttura strategica, come parte integrante di una visione di sviluppo sostenibile e condiviso.