Ospedale Cotugno Malattia Congo Campania

Siamo nel picco dell’influenza K e molti cittadini sono costretti a stare a letto. Un virus particolarmente aggressivo che comporta diversi fastidi come febbre, dolori, disturbi gastrointestinali e difficoltà respiratorie nei casi più gravi. Da alcune settimane gli ospedali sono sotto pressione. Al Cardarelli da dopo Capodanno si registra una media di oltre 200 accessi al giorno al pronto soccorso ed una parte di questi, soprattutto non vaccinati, hanno necessità di ricovero ed aiuto respiratorio. La nostra regione è tra le più colpite d’Italia dall’ondata influenzale e questo sta creando difficoltà alla tenuta del sistema ospedaliero. Sotto pressione anche le strutture sanitarie napoletane dell’Azienda dei Colli.

Polmoniti di una certa rilevanza che hanno colpito soggetti adulti e anziani, facendoli occupare posti finanche in terapia intensiva. Sotto stress anche l’ospedale Pellegrini dell’Asl Napoli 1 Centro che da inizio anno ha ricoverato circa 50 persone a causa delle polmoniti virali. Tanto lavoro anche all’ospedale pediatrico Santobono dove i reparti sono pieni di bambini Campani e delle zone limitrofe a causa del virus influenzale. Durante le feste di Natale si è registrato un forte sovraccarico ed ora ci sono oltre 200 accessi quotidiani al pronto soccorso dovuti anche alla riapertura delle scuole. Da specificare che, tranne in rari casi, la situazione dei minori è molto più gestibile rispetto alle complicanze per adulti e anziani.

Dati elevati anche nella provincia e nelle strutture che fanno capo all’Asl Napoli 2 Nord. Al Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli nelle ultime settimane si sono registrati circa 30 pazienti con polmoniti influenzali che hanno necessitato del ricovero. Anche in questo caso in maggioranza non vaccinati. In prima linea pure l’ospedale di Giugliano dove al suo interno vi sono diversi ricoverati che necessitano di ventilazione assistita.

Ad intervenire sulla questione della forte pressione a carico degli ospedali è l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e Provincia, puntando il dito sulla carenza di medici di medicina generale che potrebbero fare da filtro. “Da settimane – dice il presidente dell’Ordine, Bruno Zuccarelli, – assistiamo ad un sovraccarico dei pronto soccorso, conseguenza diretta dell’ondata influenzale e nel contempo ci troviamo in carenza di medici di medicina generale sul territorio. Oggi in provincia di Napoli circa 150mila cittadini risultano privi del proprio medico di famiglia. È evidente che in questa situazione molti pazienti, anche per patologie gestibili a livello territoriale, sono costretti a rivolgersi agli ospedali”.

Zuccarelli sottolinea che la radice del problema sta “nei ritardi accumulati nell’assegnazione delle carenze di medicina generale, che solo in queste settimane si stanno definendo. Come previsto dalla normativa, i medici assegnatari potranno entrare in servizio entro i tre mesi successivi, ma intanto il peso ricade sui professionisti già in attività. La medicina generale – aggiunge Zuccarelli – sta cercando, nel silenzio e con grande senso di responsabilità, di reggere l’urto di questa ondata di richieste. Ma è indispensabile che gli uffici preposti provvedano al più presto a completare le assegnazioni delle carenze, affinché i nuovi colleghi possano entrare al servizio dei cittadini e rafforzare le fila di una rete territoriale indispensabile al buon funzionamento del sistema sanitario”. La campagna di vaccinazione contro l’influenza, sia per bambini sia per adulti, è partita già dallo scorso ottobre ma è ancora possibile aderire e difendersi.

“L’appello che rivolgo soprattutto agli over 65 ed alle persone più fragili – conclude il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e Provincia – è che possono ancora fare il vaccino. Significa che dopo 10-12 si ha una copertura che ci preserva dalle complicanze dell’influenza. Siete ancora in tempo per vaccinarvi se non lo avete fatto”.

di M.OLA.


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