Roberto Fico e Gaetano Manfredi Elezioni Regionali Campania

Un progetto per ripensare la Campania partendo da Napoli, con l’ambizione di costruire un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e coeso. È questo lo spirito che anima l’“Agenda Napoli per la Regione”, il documento programmatico presentato dal sindaco Gaetano Manfredi nella Fabbrica dell’Innovazione di Napoli, alla presenza del candidato del centrosinistra alla guida della Regione Campania, Roberto Fico. Si tratta di un testo di 47 pagine che raccoglie proposte, priorità e indirizzi amministrativi, delineando una visione di lungo periodo fondata su quattro assi strategici: abitare, mobilità, ambiente e sviluppo.

Al centro dell’Agenda c’è il diritto all’abitare, interpretato non solo come risposta all’emergenza sociale, ma come leva di rigenerazione urbana e territoriale. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un sistema abitativo diffuso, capace di integrare edilizia pubblica e riuso del patrimonio esistente, in particolare nei quartieri centrali e nella cintura metropolitana. Il documento insiste sulla necessità di una pianificazione coordinata tra Regione e Comuni, per utilizzare in modo più efficiente i fondi europei e nazionali dedicati all’housing sociale. “Garantire il diritto alla casa per tutti, in particolare per le fasce più vulnerabili” – si legge – significa anche ridurre i costi dell’abitare, contrastare il degrado urbano e valorizzare gli immobili inutilizzati, in un’ottica di rigenerazione delle periferie e di riequilibrio territoriale.

Il secondo pilastro del piano riguarda la mobilità, intesa come infrastruttura essenziale per la coesione regionale. L’Agenda propone di superare la frammentazione dei servizi e costruire un sistema di trasporto pubblico regionale unificato, basato sull’interconnessione tra linee ferroviarie, metropolitane, porti e aeroporti. Una rete integrata, sostenuta da investimenti nelle tecnologie digitali per la gestione dei servizi e da un piano di continuità delle opere infrastrutturali già avviate nell’area metropolitana di Napoli. In questo modo, la mobilità diventa non solo una questione di efficienza, ma anche uno strumento di inclusione sociale e di competitività economica.

Altro asse centrale dell’Agenda è la transizione ambientale. Il documento pone l’accento sulla necessità di proteggere il territorio e gestire in modo sostenibile le risorse naturali, contrastando il consumo di suolo, potenziando la raccolta differenziata e chiudendo il ciclo dei rifiuti, anche attraverso la valorizzazione energetica. Particolare attenzione è riservata alla sicurezza idrogeologica, con l’obiettivo di predisporre un piano regionale di prevenzione contro frane, alluvioni e dissesti, coordinando l’azione di Regione, Comuni e Protezione civile. Nel testo si parla anche della necessità di migliorare la balneabilità delle aree costiere di Napoli Est e Napoli Ovest, come parte di una strategia di recupero ambientale e turistico più ampia.

Sul fronte della sanità, l’Agenda Napoli propone una visione centrata sulla prossimità e sull’equità territoriale. Il documento invita a rafforzare i presidi locali attraverso la creazione delle “case della salute”, strutture aperte anche 24 ore su 24 per garantire assistenza di base e cure domiciliari, con l’obiettivo di decongestionare gli ospedali e ridurre le disuguaglianze tra aree urbane e interne. Si suggerisce inoltre di istituire in ogni Asl un Osservatorio per il monitoraggio delle liste d’attesa e per la verifica dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie. Di rilievo anche la proposta di creare una Rete Pediatrica Regionale, per valorizzare le competenze già presenti in Campania e ridurre la migrazione sanitaria dei bambini e delle famiglie verso altre regioni.

Il capitolo dedicato allo sviluppo economico lega il rilancio della Campania a un uso più efficace delle risorse europee, a una semplificazione amministrativa e a una maggiore integrazione tra università, centri di ricerca e imprese. L’Agenda sottolinea l’importanza di incentivare la riconversione produttiva, di favorire l’occupazione giovanile e di puntare su turismo e cultura come settori chiave per la ripartenza. La Campania viene immaginata come una regione competitiva, innovativa e sostenibile, capace di attrarre investimenti e trattenere i propri talenti grazie a una strategia di sviluppo a lungo termine.

A chiudere il documento è una riflessione sulla governance regionale, intesa come condizione necessaria per la realizzazione del piano. L’Agenda propone infatti una cooperazione istituzionale più stretta tra Regione, Città Metropolitana e Comuni, in modo da costruire un sistema di governo multilivello capace di superare frammentazioni e sovrapposizioni. In questa visione, Napoli assume il ruolo di motore propulsivo dell’intera Campania, in un equilibrio fondato sulla responsabilità condivisa e sulla coesione territoriale.

Un piano di azione che mette Napoli al centro di una visione per tutta la Campania”, ha dichiarato Gaetano Manfredi durante la presentazione. Roberto Fico, ricevendo il documento, ha definito l’Agenda “un contributo di grande valore per costruire un modello di sviluppo equo, sostenibile e solidale per la Regione”.


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