Francesco Napoli Confapi Calabria (benzina) bilancio

ROMA – L’eccessiva complessità burocratica e la lentezza dei procedimenti amministrativi continuano a rappresentare un imbuto critico per la transizione ecologica e l’attrattività economica dell’Italia. A rilanciare il grido d’allarme del mondo produttivo è Francesco Napoli, consigliere del CNEL e vicepresidente nazionale di Confapi, che segnala come siano circa 4.000 i progetti nel settore delle energie rinnovabili attualmente fermi o rallentati a causa delle lungaggini autorizzative. Una paralisi che rischia di compromettere gli investimenti privati, frenare la crescita delle Piccole e Medie Imprese e rinviare l’abbattimento dei costi energetici per il sistema Paese.

Di fronte a un potenziale industriale ed energetico inespresso, la confederazione delle PMI sollecita l’adozione rapida di strumenti d’emergenza e guarda con grande interesse all’ipotesi formulata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, riguardo all’istituzione di una figura commissariale dedicata.

Il Commissario straordinario e la spinta decisiva della Manovra

L’eventuale nomina di un Commissario per lo sblocco dei cantieri delle energie pulite viene indicata da Confapi come una scelta strategica e non più rinviabile, a patto che la struttura sia dotata di reali poteri di intervento e risorse adeguate per superare le rigidità degli uffici e dare certezza ai tempi di realizzazione delle opere.

«Da tempo come Confapi segnaliamo un problema che rischia di frenare investimenti, competitività e sviluppo: sono circa 4.000 i progetti nel settore delle energie rinnovabili che incontrano difficoltà e ritardi legati ai procedimenti autorizzativi. Guardiamo con favore all’ipotesi, annunciata dal ministro Urso, di istituire un Commissario straordinario. È una proposta che può rappresentare un passo importante, se al Commissario verranno affidati poteri, strumenti e risorse adeguati a intervenire concretamente sui procedimenti ancora bloccati. La prossima Legge di Bilancio può essere l’occasione per dare attuazione a questo percorso.» ha affermato Francesco Napoli, Consigliere CNEL e Vicepresidente Confapi.

L’occasione propizia per dare veste normativa e copertura finanziaria a questo piano d’azione viene individuata nella imminente Legge di Bilancio, che potrebbe contenere il pacchetto di semplificazioni drastiche atteso da investitori e imprese.

Il Mezzogiorno volano della transizione energetica per le PMI

Un capitolo centrale del ragionamento del consigliere CNEL riguarda la collocazione geografica dei progetti e le opportunità per le regioni meridionali. Il Mezzogiorno possiede le condizioni naturali e strutturali per fare da locomotiva alla produzione di energia pulita, ma necessita di regole snelle e tempi certi per trasformare la propria vocazione geografica in ricchezza e competitività per il tessuto delle PMI locali.

Garantire un’accelerazione decisa agli iter delle rinnovabili significa non soltanto centrare i target ambientali europei, ma anche offrire alle piccole e medie imprese italiane la possibilità di beneficiare di una nuova capacità energetica distribuita, idonea a ridurre strutturalmente le bollette e la dipendenza dalle forniture estere.

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