Litorale Domizio, Foto Frame Google Earth

Le spiagge della Campania si preparano a vivere trecentosessantacinque giorni all’anno. Con l’approvazione in Giunta regionale delle modifiche al PUAD (Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio marittimo), la Regione promuoverà, insieme ai Comuni, la fruizione e l’utilizzo delle aree demaniali durante tutto l’anno per attività turistiche, commerciali, elioterapiche e ricreative collegate al mare.

A darne notizia è l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio, a margine dell’evento organizzato da Confcommercio Campania:

«Un’altra scelta importante riguarda la destagionalizzazione. Non vogliamo più considerarla soltanto un’ipotesi: la Regione promuoverà, insieme ai Comuni, l’utilizzo delle aree demaniali durante tutto l’anno per elioterapia, turismo, commercio e altre attività collegate al mare. Significa dare alle nostre coste la possibilità di vivere anche oltre i mesi tradizionalmente dedicati alla balneazione.». Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania

Sblocco dei Piani comunali e tagli alla burocrazia

L’intervento del governo regionale sulla disciplina demaniale affronta in modo prioritario la pianificazione del litorale e il superamento dei cavilli burocratici. All’insediamento della Giunta Fico, soltanto il Comune di Sessa Aurunca aveva avviato concretamente l’iter dei Piani Attuativi Demaniali (PAD) tra i circa sessanta Comuni interessati, fatta eccezione per Napoli che risulta esentata. Oggi, grazie al lavoro svolto in sinergia con Anci Campania e con l’assistenza degli uffici regionali, il percorso risulta avviato praticamente in tutte le amministrazioni costiere.

Parallelamente, il lavoro condotto d’intesa con l’assessore Cuomo e scaturito dall’ascolto di Comuni e associazioni dei balneari ha permesso di eliminare diverse anomalie regolatorie. È stato ad esempio cancellato il parametro rigido sui servizi igienici che avrebbe imposto sei bagni ogni trenta punti ombra, rischiando di rendere impraticabili molte spiagge della regione. La revisione delle norme interviene anche sui criteri di classificazione dei lidi, alleggerendo gli obblighi quantitativi e valorizzando la sostenibilità attraverso l’uso di materiali naturali e riciclabili, l’impiego di energie rinnovabili e il recupero delle acque, accanto a strumenti pensati per garantire l’accesso autonomo al mare alle persone con ridotta capacità motoria.

Garanzia e fondi per le spiagge libere

Un capitolo centrale della nuova pianificazione riguarda la tutela della fruizione pubblica della costa. La Regione ribadisce la volontà di destinarne almeno il 30% alla libera fruizione, garantendo al contempo un’offerta dignitosa e dotata di servizi essenziali per rendere il mare accessibile a tutti, attraverso una pianificazione calibrata sulle diverse aree territoriali.

A supporto dell’impegno richiesto ai Comuni per la gestione e la pulizia dei tratti liberi, l’amministrazione regionale conferma il versamento agli enti locali del 50% dell’imposta addizionale sui canoni demaniali incassati. L’approvazione della delibera in Giunta rappresenta il primo step del percorso: il testo passerà ora alla fase delle audizioni e delle osservazioni per poi approdare in Consiglio regionale per il via libera definitivo.

Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn