La Campania rafforza la propria presenza sui mercati internazionali del vino e lo fa partendo da una delle vetrine più autorevoli del settore, il ProWein Düsseldorf 2026. La partecipazione alla manifestazione tedesca, tra le più rilevanti a livello globale per il comparto vitivinicolo, si inserisce in una strategia più ampia di promozione, valorizzazione e posizionamento competitivo delle etichette regionali.

All’interno dello spazio espositivo dedicato, la Regione ha promosso degustazioni e masterclass che hanno visto protagonisti i principali consorzi di tutela, offrendo a operatori e buyer internazionali un percorso di approfondimento sui vitigni e sui territori campani. Un’iniziativa sostenuta anche dai fondi europei del programma di sviluppo rurale, a conferma di una politica che punta a integrare risorse comunitarie e strategie territoriali.

Secondo l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, il comparto vitivinicolo rappresenta uno dei pilastri dell’agroalimentare campano, con margini di crescita significativi soprattutto sui mercati esteri. Le attività promozionali, ha sottolineato, mirano a consolidare la presenza in Europa e ad aprire nuove opportunità nei mercati emergenti, in particolare nell’Europa orientale.

Un ruolo centrale è stato svolto anche dalle cinque masterclass organizzate nel corso della fiera, guidate da Tommaso Luongo, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Campania. Gli incontri hanno coinvolto realtà rappresentative come il Consorzio del Sannio, quello della provincia di Salerno, oltre ai territori di Caserta e Irpinia, contribuendo a mettere in evidenza la qualità, la varietà e l’identità dei vini campani.

La partecipazione a Düsseldorf ha rappresentato anche un momento operativo. Proprio in occasione della fiera, la Regione ha riunito la Cabina di Regia vitivinicola, con l’obiettivo di definire le prossime tappe della strategia di promozione. Tra queste, particolare attenzione è rivolta al Vinitaly di Verona, dove la Campania si presenterà con una nuova immagine coordinata e un piano di marketing territoriale rafforzato.

L’iniziativa conferma una linea di intervento sempre più orientata a integrare politiche agricole, promozione internazionale e branding territoriale, in un contesto competitivo in cui la capacità di fare sistema rappresenta un fattore decisivo. Per il vino campano, la sfida non è solo quella di crescere in volumi, ma soprattutto di rafforzare il proprio posizionamento nei segmenti di qualità e valore aggiunto sui mercati globali.


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