West Nile

È deceduto all’alba di oggi all’Istituto Spallanzani di Roma un uomo di 77 anni, colpito dal virus West Nile, il secondo caso mortale nel Lazio nel 2025.

Secondo le informazioni preliminari, la vittima viveva in provincia di Latina e avrebbe trascorso un recente soggiorno a Baia Domizia, nota località balneare in provincia di Caserta, in Campania. L’uomo era un paziente fragile, con gravi patologie croniche pregresse e un trapianto cardiaco già effettuato.

La direzione sanitaria dello Spallanzani, in stretto raccordo con le autorità epidemiologiche regionali, ha avviato le procedure previste per i casi di arbovirosi autoctona. Resta da chiarire se l’infezione sia stata contratta nel Lazio o in Campania.

Il virus West Nile, trasmesso principalmente dalle zanzare, rappresenta una minaccia stagionale ricorrente in Italia, soprattutto nei mesi estivi. Sebbene nella maggioranza dei casi l’infezione decorra in modo asintomatico o con sintomi lievi, i soggetti immunodepressi o con condizioni cliniche delicate, come nel caso della vittima, sono più esposti a forme gravi e talvolta letali della malattia.

Le autorità invitano alla prudenza e raccomandano alla popolazione, in particolare alle persone fragili, di adottare misure preventive contro le punture di zanzara, come l’uso di repellenti, zanzariere e l’eliminazione di ristagni d’acqua.

Il caso ha riacceso l’attenzione sulle politiche di prevenzione e monitoraggio delle arbovirosi in Italia, che diventano sempre più rilevanti in un contesto climatico favorevole alla diffusione di vettori infettivi.


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