I lavori previsti sulla pista di volo e sui raccordi dell’aeroporto di Napoli-Capodichino si faranno nel mese di novembre 2026, in un periodo di bassa stagione, per limitare al minimo i disagi ai passeggeri e garantire la continuità operativa dello scalo. Lo ha annunciato il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, rispondendo a un’interrogazione in Commissione Trasporti alla Camera.
Ferrante ha spiegato che l’intervento è incluso nel Piano Quadriennale 2023–2026 e fa parte del Contratto di Programma Enac–Gesac, approvato con decreto interministeriale Mit–Mef n. 217 del 14 agosto 2024. L’obiettivo principale è quello di mantenere standard di sicurezza operativa pienamente conformi alle normative internazionali.
La decisione di avviare i lavori a novembre 2026 è il frutto di un confronto tra Enac, Enav, Gesac e le compagnie aeree. Una pianificazione studiata per contenere l’impatto sul traffico aereo, riducendo i giorni di chiusura inizialmente previsti, che ammontavano a trenta. Il sottosegretario ha inoltre annunciato l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra i principali attori del settore per assicurare una gestione coordinata ed efficiente dell’intervento.
Ferrante ha poi affrontato il tema dello scalo di Grazzanise, per il quale il decreto del Ministero della Difesa del 19 marzo 2025 ha autorizzato l’utilizzo anche per finalità civili, pur mantenendo la sua vocazione militare. Il possibile inserimento di Grazzanise nel Piano Nazionale degli Aeroporti è attualmente all’esame del Mit.
La valutazione definitiva, ha precisato Ferrante, sarà effettuata in base ai dati di traffico registrati, per stabilire la fattibilità di un utilizzo duale dello scalo. La decisione sarà assunta nel rispetto delle esigenze strategiche del Paese e con una visione complessiva integrata del sistema aeroportuale nazionale.
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