Anac Agenzia delle Entrate

L’Autorità Nazionale Anticorruzione interviene sul tema della regolarità fiscale negli appalti pubblici con un nuovo strumento operativo destinato a imprese, stazioni appaltanti e SOA. Con il Comunicato del Presidente n. 5, approvato l’11 marzo 2026, Anac ha diffuso un vademecum realizzato in collaborazione con Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione, pensato per aiutare gli operatori economici a individuare eventuali violazioni definitivamente accertate e a verificare la propria posizione fiscale e contributiva.

L’obiettivo è duplice: da un lato, fornire alle imprese uno strumento chiaro per evitare errori nelle dichiarazioni richieste per la partecipazione alle gare; dall’altro, favorire comportamenti consapevoli, trasparenti e conformi alla normativa vigente, riducendo il rischio di esclusioni automatiche ai sensi dell’art. 94, comma 6, del Codice dei contratti pubblici.

Il vademecum chiarisce che la verifica della regolarità fiscale si basa sui debiti affidati dall’Agenzia delle Entrate all’Agente della riscossione, limitatamente a imposte e tasse, escludendo interessi, sanzioni e oneri accessori. La soglia di rilevanza è fissata a 5.000 euro, calcolata sulla base della situazione risultante al momento della consultazione. Se i debiti sono pari o inferiori alla soglia, l’operatore è considerato regolare; se la superano, scatta l’irregolarità, indipendentemente da eventuali pagamenti o rateizzazioni avviati successivamente.

Il documento fornisce indicazioni operative anche sulla consultazione della posizione debitoria, che può essere effettuata online tramite identità digitale, scaricando il PDF della “Situazione debitoria complessiva”. L’analisi deve concentrarsi sui codici tributo pertinenti e sulla somma degli importi rilevanti, al netto delle cartelle sospese o rateizzate. Particolare attenzione è dedicata alle cartelle multiente e alle iscrizioni a ruolo provvisorie, che non devono essere considerate nel calcolo della soglia.

Anac ricorda che gli obblighi dichiarativi in materia fiscale e contributiva sono essenziali sia per la partecipazione alle gare sia per il conseguimento delle attestazioni SOA. Per questo il vademecum è stato reso disponibile sul sito dell’Autorità come strumento di supporto immediato per imprese e professionisti.

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare la trasparenza e la correttezza del mercato degli appalti pubblici, riducendo il rischio di contenziosi e garantendo condizioni di concorrenza eque. Un passo che, nelle intenzioni dell’Autorità, dovrebbe contribuire a rendere più semplice e sicuro l’accesso delle imprese alle procedure di gara, soprattutto in una fase in cui la domanda pubblica rappresenta un motore fondamentale per l’economia.


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