Il comparto dell’artigianato italiano manda in archivio il terzo trimestre con un bilancio ancora in terreno positivo. Nel periodo tra luglio e settembre il saldo tra iscrizioni e cessazioni ha fatto registrare 1.401 imprese in più, pur mostrando un lieve rallentamento della dinamica espansiva. Il tasso di crescita del settore si è infatti attestato allo 0,11%, valore in calo rispetto al +0,15% contabilizzato nel pari periodo del 2025. Con questo incremento, lo stock complessivo delle imprese artigiane registrate nel Paese sale a quota 1.225.910 unità alla fine di settembre.
Sotto il profilo della forma giuridica, la tenuta del settore è merito quasi esclusivo delle strutture più flessibili. A guidare l’espansione sono state le ditte individuali con un incremento netto di 1.843 attività, affiancate dalle società di capitali che segnano +480 unità. Di contro, continua il trend di contrazione per le società di persone, che registrano una flessione di 906 imprese.
A livello geografico, tutte le macro-aree del Paese archiviano il trimestre con valori positivi. Il Mezzogiorno riporta l’aumento assoluto più consistente con 6.521 imprese aggiuntive (+0,33%), condividendo la stessa percentuale di crescita con il Nord-Ovest (+4.979 imprese). Tassi di sviluppo leggermente superiori si osservano nel Centro (+0,34%, pari a 4.114 unità in più), mentre il Nord-Est chiude con un’espansione più contenuta ma in recupero sul 2025 (+0,25%, con un aumento di 2.789 aziende).
Nel dettaglio regionale e provinciale emergono dinamiche differenziate tra volumi assoluti e velocità di crescita. La Lombardia domina per saldo assoluto con 3.852 nuove imprese, precedendo il Lazio (+3.035) e la Campania (+2.632). In termini percentuali, la maggiore vivacità spetta a Valle d’Aosta (+0,55%), Lazio (+0,51%) e Campania (+0,46%). Tra le province, Roma si posiziona al primo posto per incremento netto con 2.521 attività, seguita da Milano (+1.981) e Napoli (+1.448). Sul fronte della crescita percentuale prevale invece Benevento, che guadagna la maglia rosa nazionale con un tasso dello 0,60%, piazzandosi davanti a Roma (+0,57%) e Aosta (+0,55%).
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