Francesco Napoli Confapi bilancio manovra
I dati contenuti nella Relazione 2025 del CNEL confermano una realtà allarmante: l’accesso agli asili nido resta un privilegio per pochi, soprattutto nel Mezzogiorno e in Calabria. Catanzaro e Reggio Calabria si collocano tra gli ultimi posti a livello nazionale, con percentuali di copertura drammaticamente basse.

“Parliamo di un diritto fondamentale che viene sistematicamente negato a migliaia di famiglie calabresi – dichiara Francesco Napoli presidente confapi Calabria –. L’asilo nido non è un servizio accessorio, ma uno strumento essenziale di equità sociale, di sostegno alla natalità e di reale partecipazione delle donne al mondo del lavoro”.

Napoli sottolinea come la carenza dei servizi per la prima infanzia rappresenti una delle principali cause del divario tra Nord e Sud:
“Questi numeri raccontano l’ennesima fotografia di un’Italia a due velocità. Senza una rete adeguata di servizi educativi per l’infanzia, il Sud resta indietro e le disuguaglianze si cristallizzano”

Un segnale incoraggiante arriva dai piccoli Comuni, dove si registrano incrementi significativi della copertura, ma non sufficienti a colmare il gap:
“Gli sforzi dei territori più piccoli dimostrano che, quando le risorse vengono utilizzate bene, i risultati arrivano. Ora serve un impegno più forte e coordinato da parte dello Stato e della Regione, con investimenti strutturali e non episodici”.

“Garantire l’accesso agli asili nido – conclude Napoli – significa investire nel futuro, nello sviluppo e nella dignità delle nostre comunità. La Calabria non può più aspettare”.