Un’accelerazione decisa verso la transizione ecologica e un rinnovamento profondo del parco circolante. Nei primi nove mesi del 2026, il mercato automobilistico a Napoli e nell’intera Campania ha registrato una crescita eccezionale, trainata in particolare dalle alimentazioni ad impatto ridotto o nullo.
Secondo i dati dell’ultimo bollettino Auto-Trend curato dall’ACI, le nuove iscrizioni al Pubblico Registro Automobilistico di Napoli si sono attestate a 24.004 vetture, segnando un incremento del 36,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un trend ampiamente positivo che trova riscontro nell’intero bacino regionale, dove le prime immatricolazioni hanno toccato quota 50.133 unità, pari a un incremento del 32,6%.
La scalata delle elettriche (BEV) e delle ibride
La vera svolta strutturale risiede nella composizione delle motorizzazioni scelte dai cittadini. Il segmento delle auto 100% elettriche (BEV) registra percentuali di crescita straordinarie: a livello regionale l’incremento è stato del +572%, mentre all’ombra del Vesuvio ha toccato un picco del +796,3%, passando dalle 615 vetture del 2025 alle 5.512 immatricolazioni attuali.
In termini di volumi complessivi, le auto ibride a benzina si confermano la scelta preferita dai consumatori (8.725 unità a Napoli, +37,4%; 19.091 in Campania, +42,1%), ma le elettriche pure hanno ormai conquistato quasi un quarto delle vendite complessive nel capoluogo e un quinto nell’intera regione.
Al contrario, prosegue la progressiva marginalizzazione dei carburanti tradizionali. Le prime iscrizioni di modelli a benzina arretrano del 12,7% a Napoli e del 10,6% in Campania, mentre il diesel scende del 2,9% nel capoluogo e del 10,5% a livello regionale.
Mercato dell’usato e rottamazioni: tasso di sostituzione record
Mentre il mercato dell’usato mostra una sostanziale stabilità – con 102.703 passaggi di proprietà a Napoli (-0,3%) e 214.442 in Campania (+0,3%), dove il gasolio conserva la quota maggioritaria pur perdendo terreno –, spinta positiva arriva dal fronte delle demolizioni.
Le vetture radiate dal PRA sono state 39.625 a Napoli (+8,8%) e 75.602 in regione (+10,5%), composte per oltre il 65% da vecchi modelli compresi tra le classi ambientali Euro 3 ed Euro 4. Tale dinamica ha generato a Napoli un tasso unitario di sostituzione pari a 1,65 (1,50 per la Campania), valore più che doppio rispetto alla media nazionale di 0,71: ciò significa che per ogni 100 vetture nuove messe su strada ne sono uscite di scena 165 veterane.
«La crescita delle alimentazioni ibride e, soprattutto, di quelle elettriche rappresenta un segnale importante per la transizione energetica e il rinnovamento del parco circolante. Tuttavia, la mobilità sostenibile non può esaurirsi nella sostituzione delle auto private. È necessario agire sull’offerta di mobilità, proponendo ai cittadini alternative realmente competitive attraverso un deciso potenziamento del trasporto pubblico, sia in termini di frequenze sia di sicurezza e comfort. Su questo fronte Napoli e la Campania rispondono ancora con ritardi significativi.» ha affermato Antonio Coppola, Presidente dell’Automobile Club Napoli.
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