Con la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in data 30 maggio 2025, sono stati nominati 25 nuovi Cavalieri del Lavoro, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, di concerto con il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Il riconoscimento, tra i più alti conferiti dal Quirinale, premia imprenditori che si sono distinti per impegno, visione e contributo allo sviluppo economico e sociale del Paese.
Grande rilievo è stato dato quest’anno al contributo delle regioni del Sud, con la Campania in particolare che vede insigniti tre rappresentanti di eccellenza imprenditoriale. Si tratta di Piero Mastroberardino, figura di riferimento nel comparto enologico, titolare dell’azienda Mastroberardino Winery and Vineyards e presidente di Istituto Grandi Marchi; Maria Giovanna Paone, presidente e direttore creativo della divisione abbigliamento donna di Kiton, azienda di moda di lusso fondata da suo padre, Ciro Paone, nel 1968; e Fulvio Scannapieco, fondatore di ALA, attivo nel settore della logistica aerospaziale, in un comparto strategico per l’innovazione industriale del Paese.
L’importanza di questi riconoscimenti va ben oltre l’ambito simbolico: testimoniano il dinamismo e la capacità di competere anche nelle aree storicamente più penalizzate, rilanciando l’idea di un Mezzogiorno protagonista della crescita nazionale. In questo senso, l’inclusione di Laura Ruggiero, imprenditrice metalmeccanica pugliese, e Vittorio Moretti, impegnato nel settore viti-vinicolo in Sardegna, conferma una rinnovata attenzione istituzionale verso le energie produttive del Sud.
I nuovi Cavalieri coprono una vasta gamma di settori, dall’industria manifatturiera alla moda, dalla farmaceutica alla chimica, fino alla grande distribuzione e ai servizi informatici. Tra i nomi di rilievo nazionale spiccano Claudio Descalzi, figura centrale nel comparto energia, e Patrizio Bertelli, protagonista nella moda e co-fondatore del gruppo Prada.
Nel complesso, la cerimonia 2025 segna un’ulteriore affermazione della trasversalità e ricchezza del tessuto imprenditoriale italiano, confermando l’importanza del riconoscimento come leva di valorizzazione del Made in Italy, nonché strumento per ispirare le nuove generazioni di imprenditori.
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