Continua il calo dell’euro rispetto al dollaro con diversi analisti pronti a scommettere che la valuta unica europea raggiungerà la parità con il biglietto Usa. Sui mercati l’euro passa di mano a 1,0289 con un ribasso dell’1,3% sui livelli del dicembre 2002.
“La parità è solo una questione di tempo” spiega, a Bloomberg, Neil Jones, capo del comparto valute a Mizuho. Secondo le stime raccolta dall’agenzia le chance di una parità entro fine anno sono salite al 60%.
L’acuirsi del rallentamento dell’economia europea indurrà la Bce a una maggiore cautela nel rialzo dei tassi, aumentando il differenziale rispetto agli Usa.
Il trend di giornata
I segnali di rallentamento dell’economia europea, che spingerebbero la Bce a una politica meno aggressiva sui tassi, colpiscono l’euro sui mercati che finisce ai minimi degli ultimi venti anni sul dollaro. La moneta unica, già nelle prime ore di questa mattira, era scesa dello 0,9% a 1,0331 tornando ai livelli del dicembre 2022.
Secondo gli operatori citati dalla Bloomberg la banca centrale potrebbe alzare i tassi in una forbice inferiore rispetto alla previsione della scorsa settimana. Pesano gli ultimi dati diffusi da Francia e Germania che risentono della crescita dell’inflazione e della guerra.











