Vincenzo De Luca Edmondo Cirielli elezioni regionali Campania

La corsa per la Regione Campania si accende con un duello a distanza tra Vincenzo De Luca ed Edmondo Cirielli, a pochi mesi dal voto.
Il governatore uscente, intervenendo all’ex base Nato di Bagnoli durante l’inaugurazione del Distretto Campano dell’Audiovisivo, ha rivendicato con toni ironici ma decisi la propria centralità nella gestione del potere regionale:

Voglio tranquillizzarvi, io controllo. Il capotavola non è alla testa del tavolo ma dove sto seduto io.”

De Luca, che ha scherzato anche sulla propria permanenza in Campania — “Noi non ce ne andiamo alle Seychelles, restiamo qui a pensare a grandi opere per Napoli” — ha difeso il lavoro della sua amministrazione, sottolineando i progetti avviati “dal Faro alla nuova rete ospedaliera”, e ha ribadito il suo approccio di governo:

“O camminate e andate avanti, o ci rivediamo a breve: senza frusta, qui non si muove nulla.”

Il governatore ha poi rivendicato i risultati raggiunti negli ultimi dieci anni, parlando di una Regione che ha recuperato dignità e identità:

“Campania non è più sinonimo di rifiuti e camorra. Abbiamo dato rigore amministrativo e correttezza, realizzando una rivoluzione democratica non facile in questo territorio.”


Cirielli: “Campania allo sfascio, Fico dica cosa rivendica del governo De Luca”

Non si è fatta attendere la risposta di Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, che ha scelto toni duri contro l’amministrazione uscente.

La Campania è all’anno sotto zero, da tutti i punti di vista. La sanità è allo sfascio e i dati sul lavoro ci dicono che siamo la peggiore regione d’Italia per disoccupazione”, ha dichiarato Cirielli, a margine dei Med Dialogues in corso a Napoli.

Il candidato ha poi attaccato anche Roberto Fico, aspirante presidente per il campo progressista:

“Credo che Fico debba dire cosa rivendica dei dieci anni di governo De Luca e del Pd che lo ha sostenuto. E cosa invece ritiene sbagliato. Il Pd non può nascondersi dietro al personalismo.”

Cirielli ha concluso chiedendo un “consuntivo vero, nel bene o nel male” dell’amministrazione uscente, promettendo una campagna elettorale “basata su numeri e risultati, non su battute o simboli di potere”.


Il clima politico in Campania

Il confronto tra i due fronti segna l’avvio di una fase elettorale ad alta tensione, in cui si intrecciano la continuità amministrativa rivendicata da De Luca e la richiesta di discontinuità del centrodestra.
Da un lato il presidente uscente difende la sua eredità politica come “rigore e trasformazione”, dall’altro Cirielli e l’opposizione denunciano immobilismo e fallimenti strutturali su occupazione, sanità e infrastrutture.

Nei prossimi giorni è atteso anche un intervento di Roberto Fico, candidato del fronte progressista, che dovrà chiarire la propria posizione rispetto al lascito di De Luca, come richiesto apertamente dagli avversari.


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