La Campania si conferma l’epicentro della crisi logistica e sociale che sta travolgendo il Mezzogiorno. Mentre la Sicilia ha revocato il fermo nei porti a seguito delle rassicurazioni del ministro Matteo Salvini su un pacchetto di aiuti da oltre un miliardo di euro, gli autotrasportatori campani hanno deciso di non arretrare e proseguire la mobilitazione ad oltranza almeno fino al prossimo tavolo ministeriale del 27 ottobre.
I blocchi stradali attuati fin dalle prime ore di questa mattina, associati al mancato approvvigionamento di carburante, stanno provocando un vero e proprio effetto domino che dalla grande distribuzione si sta estendendo al trasporto pubblico locale.
La mappa dei nuovi blocchi: A1, A30 e la provincia di Napoli e Caserta
I presidi fissi stabiliti lungo le arterie autostradali e gli snodi strategici stanno creando gravi criticità alla circolazione di merci e passeggeri:
Nodo A1-A30 e Caselli: Chiuso dalle 7:00 il nodo di collegamento tra la A1 Milano-Napoli e la A30 Caserta-Salerno per i veicoli provenienti da Roma. Chiusa la stazione di Nocera Pagani in entrambe le direzioni e bloccato lo svincolo A1-SP1 Casoria verso la SS7 Appia;
Code e Incolonnamenti: Si registrano oltre 3 chilometri di coda tra Caserta Nord e il bivio con la A30 verso Napoli, oltre a 2 chilometri di incolonnamenti tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord;
Interporti e Presidi: Mantenuti i presidi d’assedio davanti agli Interporti di Nola e Marcianise-Maddaloni e al casello di Nola sull’A30;
Supermercati a secco: Il fermo prolungato del polo logistico di Carinaro (Caserta) sta lasciando sguarniti i punti vendita della GDO tra Napoli, Caserta e il Sannio, con forte carenza di generi alimentari freschi, ortofrutta e prodotti da banco.
Scatta l’allarme EAV: via al taglio progressivo di bus e treni
A rendere la situazione ancora più drammatica sul territorio regionale è la comunicazione ufficiale rilasciata da EAV (Ente Autonomo Volturno). A causa dell’impossibilità dei distributori di consegnare le forniture di gasolio per via dei blocchi dei tir, l’azienda ha avviato un piano straordinario di soppressioni dei servizi di trasporto.
Il piano di emergenza scattato oggi prevede:
Oggi 21 Ottobre: Riduzione delle corse sulle linee 102, 106, 922 e 924 e sospensione totale di 17 linee bus (tra cui la 009 Vico Equense, 310, 315, 704, 850, 906, 915, 954, 971);
Da domani 22 Ottobre: Stop alle linee della Penisola Sorrentina (007, 008, 009), ai servizi sostitutivi su gomma delle tratte ferroviarie Circumvesuviana (Licola-Torregaveta, Napoli-Poggiomarino, Napoli-Sarno, Napoli-Sorrento) e ai servizi D’Agostino Tour;
Dal 23 al 25 Ottobre: Chiusura di altre 20 linee urbane ed extraurbane, sospensione totale dei bus sull’Isola di Procida (dal 24/10) e stop al servizio ferroviario sulla linea Napoli-Piedimonte Matese;
26 e 27 Ottobre: Blocco completo dei servizi automobilistici sull’Isola d’Ischia e sospensione delle ultime linee urbane residue.
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