Giuseppe Conte ed Elly Schlein
Foto Ansa

ROMA – Le primarie della coalizione progressista rimangono confermate nell’orizzonte politico del centrosinistra, ma con l’esigenza condivisa di evitare uno scontro frontale che possa logorare i partiti alleati. Intervenendo al Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione promosso da Coldiretti, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha tracciato il solco entro cui dovranno muoversi le consultazioni per la scelta del candidato premier della coalizione.

I chiarimenti sulle modalità della competizione si intrecciano con gli ultimi dati demoscopici rilasciati dal Centro Studi Swg per il Tg La7, che testimoniano un margine risicato ma costante a favore dell’alleanza tra Pd, M5S e forze di sinistra nei confronti della maggioranza di governo.

Conte sulle primarie: “Siano aperte, no a un duello rusticano a due”

Il leader pentastellato ha affrontato il tema della selezione della leadership cercando di disinnescare i rischi di una polarizzazione eccessiva tra le due componenti principali dell’alleanza.

«Primarie siano e primarie saranno, ma è evidente che se ci sono due leader di partito, e io mi auguro che ci siano altri candidati, non ci sia, diciamo, questo duello rusticano. Non devono essere quelle primarie in cui si confrontano due o più partiti in modo asfittico. È una preoccupazione dell’elettorato che non ho lasciato cadere nel vuoto.» Giuseppe Conte, Presidente del Movimento 5 Stelle. 

I sondaggi Swg: il campo largo in testa in entrambi gli scenari

L’ultimo sondaggio realizzato da Swg evidenzia la sostanziale fungibilità elettoralmente rilevata tra una candidatura guidata da Elly Schlein e una con Giuseppe Conte alla testa della coalizione, con il centrosinistra sempre di misura in vantaggio sul centrodestra:

Scenario con Elly Schlein premier: Il centrosinistra raccoglierebbe il 44,6% delle intenzioni di voto complessive, superando il centrodestra fermo al 44,0%. In questo assetto, Fratelli d’Italia si conferma primo partito al 29,7%, seguito dal Partito Democratico al 21,2% e dal Movimento 5 Stelle all’11,8%. Fuori dalla coalizione di governo, Futuro Nazionale registrerebbe il 5,6% e Azione il 3,1%;

Scenario con Giuseppe Conte premier: La coalizione di centrosinistra otterrebbe il 44,5% dei consensi, a fronte del 44,1% del centrodestra. Tra le singole liste, FdI resterebbe al top con il 29,8%, il Pd si attesterebbe al 20,5%, mentre il M5S salirebbe al 13,1%. Futuro Nazionale verrebbe rilevato al 5,4%.

I dati confermano che, a prescindere dal nome dell’aspirante presidente del Consiglio espresso dalle primarie, l’esito della competizione politica rimane aperto a un testa a testa raggio su raggio, con la quota degli astenuti e dei partiti minori a fare da ago della bilancia per la vittoria finale.


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