L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – Osservatorio Vesuviano ha aggiornato la magnitudo del terremoto che ha colpito i Campi Flegrei il 13 marzo, portandola da 4.4 a 4.6. Si tratta del sisma più forte mai registrato nell’area da quando esistono le attuali reti di rilevazione. L’evento ha superato in intensità il terremoto del 20 maggio 2024, che aveva provocato 1.500 sfollati a Pozzuoli.
L’aggiornamento della magnitudo è dovuto al fatto che il sisma è stato in realtà la combinazione di due scosse ravvicinate, avvenute nell’arco di due secondi, come spiegato dal direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Mauro Di Vito.
Il sollevamento del suolo nei Campi Flegrei prosegue a un ritmo di 3 centimetri al mese, un valore record per l’attuale fase di crisi, anche se inferiore ai 14 centimetri mensili registrati negli anni ’80. Le emissioni gassose restano elevate, con una media di 5.000 tonnellate di CO₂ al giorno.
Gli esperti avvertono che la crisi sismica non è finita. “Purtroppo – dichiara Mauro Di Vito a RaiNews – c’è da aspettarsi altra sismicità.” Il territorio dei Campi Flegrei, da tempo soggetto a fenomeni di bradisismo, continua a essere attentamente monitorato per valutare l’evoluzione della situazione.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, Twitter e LinkedIn











