Confapi ha partecipato all’audizione presso la Commissione Industria del Senato e la Commissione Attività produttive della Camera, nell’ambito dell’esame del nuovo schema di decreto legislativo sulla revisione del sistema degli incentivi alle imprese. A rappresentare la Confederazione erano il consigliere Jonathan Morello Ritter e la direttrice degli Affari legislativi e istituzionali Stefania Multari, chiamati a illustrare la posizione delle piccole e medie industrie private.

Nel corso dell’audizione, Confapi ha ribadito che gli incentivi devono essere concepiti come leve capaci di generare un effetto moltiplicatore sull’intero sistema produttivo, non solo come strumenti di sostegno diretto alle singole aziende. “Gli incentivi alle imprese devono produrre valore diffuso, non interventi spot”, ha affermato Morello Ritter, sottolineando la necessità di misure che rafforzino filiere, investimenti e competitività.

La Confederazione ha espresso un giudizio positivo sul tentativo del Governo di riordinare le 2.374 agevolazioni oggi esistenti, un mosaico complesso che negli anni ha reso difficile per le PMI orientarsi tra bandi, requisiti e tempistiche. “Rendere il sistema più accessibile è fondamentale, soprattutto per le piccole e medie imprese”, ha osservato Ritter, ricordando che la frammentazione normativa è uno dei principali ostacoli alla piena fruizione degli strumenti pubblici.

Al centro dell’intervento anche il tema della stabilità regolatoria, considerata da Confapi un prerequisito essenziale per stimolare investimenti e innovazione. “La certezza delle regole è imprescindibile”, ha dichiarato Ritter, evidenziando come la volatilità normativa degli ultimi anni abbia spesso frenato la capacità delle imprese di pianificare interventi strutturali.

Per Confapi, un orizzonte temporale stabile compreso tra 3 e 5 anni rappresenta il minimo necessario per consentire alle aziende di programmare investimenti in tecnologie, capitale umano e transizione energetica. “Un continuo mutamento delle norme genera incertezza, riduce la fiducia e rischia di frenare lo sviluppo economico”, ha aggiunto Ritter, richiamando l’esigenza di un quadro coerente e prevedibile.

L’audizione si inserisce nel percorso di revisione complessiva del sistema degli incentivi, uno dei capitoli più rilevanti per la politica industriale italiana. Confapi ha ribadito la disponibilità a collaborare con Parlamento e Governo per costruire un impianto normativo più semplice, stabile e orientato alla crescita delle PMI, che rappresentano l’ossatura del tessuto produttivo nazionale.


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