Mimit - sviluppo - campania

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha annunciato un nuovo intervento massivo per garantire maggiore trasparenza e affidabilità nel Registro delle Imprese e nell’Albo nazionale delle società cooperative. Con un decreto direttoriale del 16 maggio 2025, sono state cancellate d’ufficio 7.975 cooperative che risultavano non operative da oltre cinque anni e prive di patrimonio immobiliare.

Questa operazione rappresenta il terzo intervento sistematico di scioglimento senza nomina del commissario liquidatore, dopo quelli già effettuati il 22 settembre 2023 (con 4.250 cancellazioni) e l’8 marzo 2024 (con 23.411). In totale, in due anni, sono 35.636 le società cooperative eliminate dagli elenchi pubblici.

L’azione è frutto dell’attività della Direzione Generale per la Vigilanza del Mimit, che punta a mantenere aggiornati e veritieri gli strumenti pubblici di rilevazione delle cooperative, al fine di valorizzare le realtà attive che operano nel rispetto delle normative vigenti.

Il ministro Adolfo Urso ha sottolineato il significato politico dell’iniziativa, dichiarando: “Con questo terzo intervento, manteniamo l’impegno per una maggiore trasparenza sul reale stato del sistema cooperativo italiano. È un’azione che si sta consolidando come prassi annuale, a tutela delle cooperative autentiche, che contribuiscono significativamente alla crescita del nostro Paese.”

Secondo il ministro, la cancellazione delle società inattive non solo consente di valorizzare chi fa vera cooperazione, ma rappresenta anche un’importante ottimizzazione della spesa pubblica. Infatti, evita le revisioni obbligatorie previste dalla legge per realtà che, di fatto, non sono più operative.

Il Mimit conferma così la volontà di proseguire su un percorso di pulizia sistematica del sistema cooperativo, eliminando gli organismi fittizi o abbandonati, per rafforzare la credibilità delle cooperative attive e tutelare il contributo reale che queste danno all’economia e alla società italiane.


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