Il primo Congresso regionale di Forza Italia in Campania si apre con una frattura interna che assume contorni formali e politici rilevanti. All’avvio dei lavori, nella sala del congresso, un gruppo di parlamentari, consiglieri regionali e dirigenti del partito ha consegnato una diffida ufficiale al presidente dell’assise, Alberto Cirio, chiedendone la lettura integrale, l’acquisizione agli atti e l’allegazione al verbale. Il documento, sottoscritto tra gli altri dai deputati Pino Bicchielli e Annarita Patriarca, dal senatore Raffaele De Rosa e dal consigliere regionale Livio Petitto, contesta la regolarità dell’intero procedimento congressuale e annuncia un ricorso al Collegio nazionale dei Probiviri per chiederne l’annullamento.
I firmatari denunciano una serie di criticità: convocazione incompleta, ritardato accesso agli elenchi degli iscritti, incertezza sui requisiti di tesseramento, dubbi sulla corretta determinazione del quorum del 15% richiesto in ciascuna provincia e contestazioni sulle modalità di raccolta e verifica delle firme. Nel documento si chiede una “rigorosa verifica della platea degli aventi diritto, del quorum e delle sottoscrizioni depositate”, oltre alla conservazione integrale di tutta la documentazione cartacea e informatica relativa alla procedura.
La diffida contiene anche un avvertimento politico e giuridico: “In assenza di risposte procederemo non soltanto dinanzi agli organi di garanzia del Partito, ma anche in ogni altra sede giudiziaria e amministrativa competente. Non arresteremo la nostra iniziativa fino a quando non sarà fatta piena luce sulla regolarità del procedimento”. I firmatari hanno inoltre annunciato che non parteciperanno ai lavori congressuali, definendo la loro assenza “una scelta di responsabilità e coerenza” che non può essere interpretata come accettazione degli esiti del congresso.
Nonostante la contestazione, il congresso ha proceduto con l’elezione del nuovo segretario regionale. Fulvio Martusciello, già scelto da Silvio Berlusconi nel 2022, ha ottenuto il mandato dagli iscritti campani: “Oggi sono scelto da oltre 1200 ragazzi, 4600 donne e 490 amministratori locali. Dobbiamo lavorare per guidare il centrodestra in Campania. La nostra sfida è superare il Pd alle prossime politiche e diventare il primo partito della regione”.
Guardando alle amministrative del 2027 a Napoli, Martusciello ha indicato la strada: “Immaginiamo un candidato della società civile. Non c’è una leadership di un partito sull’altro: abbiamo gli stessi voti di FdI. Facciamo presto, scegliamo un candidato che sappia occuparsi della quotidianità della città”.
Sul tema dei giovani e del lavoro è intervenuto Gianfranco Librandi, responsabile della formazione del partito: “Con il mandato a Martusciello dobbiamo affrontare problemi come il lavoro e la fuga dei giovani all’estero”.
A difendere la regolarità del congresso è stato il senatore Maurizio Gasparri, che ha respinto le contestazioni: “Le regole del nostro statuto sono democratiche e aperte. Per candidarsi serve un minimo di consenso di base: il 15% delle adesioni in ogni provincia. È una norma che evita candidature frammentate e garantisce rappresentatività. Nessuno ha impedito nulla: chi aveva i numeri poteva partecipare”.
Il congresso campano di Forza Italia si chiude dunque con una doppia fotografia: da un lato l’elezione di Martusciello e il rilancio politico del partito nella regione, dall’altro una contestazione interna che potrebbe proseguire nelle sedi statutarie e giudiziarie, aprendo una fase di tensione che il partito dovrà gestire nei prossimi mesi.
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