I prezzi dei carburanti continuano a muoversi con un trend rialzista, confermando una tendenza che preoccupa lavoratori, famiglie e imprese. Secondo le rilevazioni di Codacons, il gasolio ha raggiunto una media di 2,059 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,750 euro/litro, segnando nuovi incrementi, seppur più contenuti rispetto ai giorni precedenti.
L’andamento risulta ancora più marcato sulla rete autostradale, dove il diesel sale a 2,118 euro al litro e la benzina a 1,813 euro, evidenziando come i costi per gli spostamenti su lunga percorrenza siano sempre più elevati.
L’analisi territoriale mostra inoltre differenze significative tra le diverse aree del Paese. Per quanto riguarda il gasolio, i prezzi più alti si registrano a Bolzano con 2,094 euro al litro, seguita da Trento (2,076 euro), Valle d’Aosta (2,075 euro) e Molise (2,072 euro).
Sul fronte della benzina, il primato dei prezzi più elevati spetta alla Basilicata con 1,779 euro al litro, seguita ancora da Bolzano, Sicilia e Calabria, tutte con valori superiori alla media nazionale.
A incidere su questa dinamica è una combinazione di fattori, tra cui le tensioni internazionali sui mercati energetici e l’andamento del prezzo del petrolio. Tuttavia, l’elemento che più preoccupa nel breve periodo è rappresentato dalla possibile fine di alcune misure di contenimento.
Il prossimo 7 aprile, infatti, è prevista la scadenza del taglio delle accise sui carburanti introdotto dal governo. Secondo il Codacons, in assenza di una proroga, si potrebbe assistere a un immediato balzo dei prezzi, con il gasolio destinato a superare la soglia dei 2,3 euro al litro e la benzina vicina ai 2 euro al litro (1,99 euro).
Uno scenario che avrebbe impatti significativi sull’economia reale, andando a colpire non solo i consumatori ma anche le imprese, in particolare nei settori della logistica e dei trasporti, già sotto pressione per l’aumento dei costi operativi.
Il rischio è quello di un effetto a catena sui prezzi al consumo, alimentando nuove spinte inflazionistiche in un contesto già caratterizzato da forte incertezza. Il tema dei carburanti torna così al centro del dibattito economico e politico, con la necessità di bilanciare le esigenze di bilancio pubblico con la tutela del potere d’acquisto di famiglie e imprese.
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