Cassa depositi e prestiti

Il 2025, primo anno di attuazione del Piano Strategico 2025‑2027, segna per Cassa Depositi e Prestiti un avanzamento superiore alle previsioni. Il Gruppo ha impegnato 29,5 miliardi di euro, oltre un terzo dell’obiettivo triennale, attivando 73,6 miliardi di investimenti grazie a un effetto leva pari a 2,5 volte le risorse mobilitate. È un risultato che conferma la capacità di CDP di attrarre capitali aggiuntivi e di svolgere un ruolo centrale nel finanziamento dello sviluppo economico nazionale.

Il totale dei crediti in essere a favore di imprese, pubbliche amministrazioni, infrastrutture e cooperazione internazionale raggiunge 127 miliardi, in crescita rispetto al 2024. La raccolta complessiva sale a 355 miliardi, trainata dal risparmio postale che tocca i 297 miliardi e dalla raccolta obbligazionaria che arriva a 24 miliardi, con incrementi rispettivamente del 3% e del 20%.

Sul piano patrimoniale, CDP SpA registra un patrimonio netto di 32 miliardi, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente. L’utile netto raggiunge un nuovo massimo storico, pari a 3,4 miliardi, mentre l’utile consolidato si attesta a 5,5 miliardi. Il Consiglio di amministrazione ha approvato una proposta di distribuzione dei dividendi pari a 2,2 miliardi, confermando la solidità finanziaria del Gruppo.

Il 2025 è stato anche un anno simbolico: CDP ha celebrato il 175° anniversario della sua fondazione e i 150 anni dei libretti postali, due ricorrenze che testimoniano la continuità del ruolo della Cassa come banca di sviluppo del Paese, in un contesto globale sempre più complesso.

Il presidente Giovanni Gorno Tempini sottolinea come CDP abbia operato “con responsabilità e visione”, confermando la propria funzione di investitore istituzionale di lungo periodo. Accanto alle attività industriali e finanziarie, il Gruppo ha rafforzato il proprio impegno sociale, culturale e ambientale attraverso Fondazione CDP, con interventi mirati su istruzione, patrimonio artistico e ricerca.

L’amministratore delegato Dario Scannapieco evidenzia invece l’avvio di un nuovo modello operativo, che consente alla Cassa di assumere “una presa di rischio maggiore” per sostenere tre priorità strategiche: Mezzogiorno, innovazione ed ESG. Scannapieco ricorda inoltre l’espansione del ruolo internazionale di CDP, sia in Europa sia nella finanza per lo sviluppo, anche attraverso il Piano Mattei, rafforzando la presenza italiana nei principali tavoli multilaterali.

Il primo anno del Piano Strategico conferma dunque una traiettoria di crescita e consolidamento, con un impatto rilevante sulla competitività del sistema produttivo e sulla capacità del Paese di attrarre investimenti in settori chiave per la trasformazione economica.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookXInstagram LinkedIn