L’attuale modello di crescita italiano, basato sull’aumento dell’occupazione e su salari contenuti, “non è sostenibile” alla luce delle tendenze demografiche. È il messaggio netto lanciato dal governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, intervenendo a Venezia all’Assiom Forex.
Pur riconoscendo che i progressi del Pil degli ultimi anni “non vanno sottovalutati”, Panetta ha sottolineato che non sono sufficienti a colmare le carenze strutturali né a garantire un ritorno stabile su un sentiero di crescita duratura. Il punto centrale è la produttività: “Senza un deciso aumento della produttività, lo sviluppo rischia di arrestarsi”.
Il governatore ha richiamato anche il ruolo del sistema bancario, definito solido e elemento di stabilità per il Paese. Tuttavia, l’attenzione ai rischi non deve trasformarsi in eccessiva cautela capace di frenare iniziative imprenditoriali con prospettive valide. I finanziamenti alle imprese sono tornati a crescere, grazie alla ripresa degli investimenti, e questo trend deve proseguire soprattutto a sostegno dell’innovazione e della diffusione delle tecnologie digitali.
Per Panetta, Italia ed Europa devono accelerare sulla trasformazione digitale. Il ciclo tecnologico trainato dall’intelligenza artificiale rappresenta una trasformazione profonda, destinata a incidere in modo significativo sulle prospettive di crescita. È presto per valutarne pienamente la portata, ma si tratta di un’opportunità che non può essere rinviata.
Il messaggio è chiaro: più lavoro non basta. Senza innovazione, capitale umano e produttività, la crescita rischia di restare fragile.
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