Imprese, produzione, fiducia NC

Dicembre 2025 consegna un quadro di rafforzamento diffuso per il sistema produttivo italiano. Dopo un 2024 segnato da una flessione marcata soprattutto nell’industria, l’ultimo mese dell’anno evidenzia un miglioramento generalizzato del fatturato, sia nell’industria sia nei servizi, in valore e in volume, confermando una dinamica di stabilizzazione già emersa nel corso del quarto trimestre.

Nel comparto industriale, al netto dei fattori stagionali, il fatturato cresce dello 0,5% in valore e dell’1,7% in volume rispetto a novembre. Il dato più significativo è l’espansione dei volumi, che segnala un incremento effettivo dell’attività produttiva. Sul mercato interno la variazione in valore è nulla, ma i volumi salgono del 2,3%, mentre sul mercato estero si registrano aumenti dell’1,3% in valore e dello 0,7% in volume, a testimonianza di una domanda internazionale ancora presente, seppur meno dinamica rispetto alla componente domestica in termini quantitativi.

L’analisi per raggruppamenti principali mostra a dicembre un aumento congiunturale per i beni di consumo e per i beni intermedi, mentre risultano in lieve flessione i beni strumentali e soprattutto l’energia. Quest’ultima resta il segmento più debole anche su base annua, con una contrazione del 15,6% in valore, a fronte di incrementi per beni intermedi, beni di consumo e, in misura più marcata, per i beni strumentali.

Nel quarto trimestre del 2025 il fatturato industriale registra una crescita dello 0,4% in valore e dell’1,1% in volume rispetto al trimestre precedente, rafforzando l’idea di una fase di recupero graduale. Su base tendenziale, a dicembre, il fatturato corretto per gli effetti di calendario aumenta del 3,6% in valore e del 4,8% in volume, con una crescita sia sul mercato interno sia su quello estero. Il confronto risulta omogeneo, poiché i giorni lavorativi sono stati 20, come nel dicembre 2024.

Anche il settore dei servizi conferma un andamento positivo. A dicembre si stima una crescita congiunturale dell’1,0% in valore e dello 0,8% in volume, con un contributo sia del commercio all’ingrosso sia degli altri servizi. In termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, il fatturato dei servizi aumenta del 2,9% in valore e del 2,7% in volume, con una dinamica particolarmente vivace negli altri servizi, trainati in parte dalle attività di informazione e comunicazione.

Nel complesso dell’intero 2025, al netto degli effetti di calendario, l’industria registra un leggero recupero dello 0,6%, in netto miglioramento rispetto alla flessione del 4,3% del 2024. I servizi confermano invece una crescita dell’1,9%, consolidando un percorso espansivo più stabile. Anche i volumi, nella media annua, mostrano una moderata crescita in entrambi i comparti (+0,8%), segnale che il miglioramento non è solo nominale ma riguarda l’attività reale.

Tra i principali raggruppamenti industriali si distinguono nel 2025 i beni strumentali e quelli di consumo, mentre nei servizi emerge una maggiore vivacità delle attività legate all’informazione e alla comunicazione. Il quadro complessivo suggerisce che la fase di contrazione dell’anno precedente sia stata in parte riassorbita, ma la ripresa resta contenuta e dipendente dall’evoluzione della domanda interna ed estera.

Il 2026 si apre dunque con basi più solide rispetto ai dodici mesi precedenti, ma con un ritmo di crescita ancora prudente. La sfida sarà trasformare il recupero congiunturale in un’espansione più strutturale, sostenuta da investimenti, innovazione e rafforzamento della competitività.


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