Segnali di ripresa per i consumi delle famiglie italiane nel mese di agosto 2026. Secondo le ultime rilevazioni diffuse dall’Istat, le vendite al dettaglio hanno registrato su base congiunturale (rispetto al mese di luglio) una crescita dello 0,3% in valore e dello 0,5% in volume.
A guidare il recupero mensile è stato soprattutto il comparto alimentare, che ha visto incrementi sia nelle spese sostenute (+0,8% in valore) sia nei quantitativi acquistati (+0,5% in volume). Sostanzialmente stabili invece i beni non alimentari, invariati nel valore e in lieve flessione del 0,1% nei volumi. Il quadro si fa tuttavia più complesso osservando il confronto annuo: su base tendenziale (rispetto ad agosto 2025), le vendite complessive salgono dello 0,5% in valore ma incassano un calo dell’1% in volume, a dimostrazione di una dinamica dei prezzi che continua a contrapuntare gli acquisti reali, specialmente nel settore non alimentare (-1,3% in volume).
Il bilancio progressivo dei primi otto mesi del 2026 si mantiene in territorio positivo, evidenziando un progresso del 2,0% in valore e dello 0,4% in volume su base annua. A cambiare radicalmente sono però le abitudini d’acquisto degli italiani. Se la grande distribuzione tiene (+2,1% in valore nel periodo gennaio-agosto) e i piccoli negozi registrano una crescita contenuta (+1,1%), è il commercio elettronico a mettere a segno un vero e proprio balzo con un +10,5% in valore. Un trend confermato anche dai dati specifici di agosto, mese in cui l’e-commerce è cresciuto del 5,4% in valore e del 3,6% in volume, mentre i negozi di vicinato e le piccole superfici hanno sofferto una contrazione del 2,5% dei volumi venduti.
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