Il settore delle costruzioni mostra un segnale di recupero a febbraio 2026, ma il quadro complessivo resta fragile. Secondo i dati diffusi dall’Istat, l’indice destagionalizzato della produzione registra una crescita dello 0,5% rispetto a gennaio, interrompendo la flessione del mese precedente. Si tratta di un rimbalzo moderato, che tuttavia non compensa la debolezza evidenziata nel periodo più ampio.
Nella media del trimestre dicembre 2025 – febbraio 2026, infatti, la produzione nelle costruzioni segna una diminuzione dell’1,1%, confermando un rallentamento che riflette l’incertezza del comparto, ancora esposto alla volatilità dei costi energetici, alla stretta creditizia e alla normalizzazione post‑superbonus.
Sul piano tendenziale, i segnali sono più incoraggianti. L’indice grezzo cresce dell’1,5%, mentre quello corretto per gli effetti di calendario aumenta dell’1,4%, invertendo la dinamica negativa osservata a gennaio. Anche nei primi due mesi del 2026 emerge un quadro misto: l’indice grezzo cala dell’1,6%, ma quello corretto per calendario registra un +0,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La fotografia complessiva è quella di un settore che alterna fasi di recupero a momenti di contrazione, in un contesto in cui la domanda privata rallenta e quella pubblica procede a velocità variabile. La lieve crescita di febbraio rappresenta un segnale positivo, ma non ancora sufficiente a delineare un’inversione stabile del ciclo.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn











