Soldi mutui - ricchezza

Secondo l’analisi condotta da Crif sui dati del sistema di informazioni creditizie Eurisc, il mercato italiano del credito sta vivendo una fase di trasformazione. Nel primo semestre del 2025, si registra un significativo aumento del 13,1% nel numero di italiani che hanno almeno un contratto di credito rateale attivo, portando la platea totale al 59,6% della popolazione maggiorenne. Questo incremento è particolarmente evidente in alcune regioni, con la Toscana (+14%), il Lazio (+14,1%) e la Valle d’Aosta (+7,8%) in forte crescita.

Nonostante l’allargamento della platea, l’analisi evidenzia una tendenza a richiedere finanziamenti di importo più contenuto. Questo fenomeno, legato anche alla ripresa dei consumi e all’aumento dei prestiti “small ticket”, suggerisce un approccio più cauto e mirato da parte dei consumatori. La rata media mensile rimborsata si mantiene stabile a 278 euro, mentre l’esposizione residua, ovvero la somma ancora da rimborsare, è in calo del 10% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 31.637 euro.

Nel dettaglio, per i mutui si osserva una sostanziale stabilità della rata media, poco sotto i 600 euro, mentre l’esposizione residua scende a poco più di 97.000 euro. Anche per i prestiti finalizzati, la rata mensile cresce leggermente (+135 euro), ma l’esposizione residua cala del 7,5%. I prestiti personali, infine, mostrano un aumento contenuto della rata media (+1,5%) e una diminuzione dell’esposizione residua (-7,9%). Questi dati indicano un’attitudine prudente al debito, con i consumatori che preferiscono finanziamenti più piccoli e più gestibili, contribuendo a un mercato del credito più sano e meno esposto al rischio.


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